Sbatti il mostro in prima pagina, come ti creo la “ragazza coviddi” sul canale youtube del TG1 con un titolo inutilmente accusatorio

di Bufale.net Team |

Sbatti il mostro in prima pagina, come ti creo la “ragazza coviddi” sul canale youtube del TG1 con un titolo inutilmente accusatorio Bufale.net

Forse vi ricorderete di un nostro editoriale, male accolto da di chi aveva evidentemente bisogno di fomentare un senso di superiorità basato sul diventare un mostro peggiore dei mostri che avrebbe voluto combattere.

Ma in questo caso, il mostro non c’è, e la “ragazza Coviddi” potrebbe ben essere un capro espiatorio dei fallimenti collettivi di una società ormai del tutto polarizzata. Un mondo dove non esistono peccati cui rimediare e problemi da affrontare, ma peccatori da lapidare e colpevoli da mutare in capri espiatori per i peccati di tutti.

Ed ora siamo alla scena

33 secondi: bastano 33 secondi.

Un servizio tagliato dove, a seguito di 28 secondi di rimprovero ai giovani colpevoli, i giovani della Movida, i giovani causa del COVID, vengono intervistati dei giovani che citano il tormentone del mese non ce ne è di COVIDDI.

I più attenti tra voi avranno notato delle cose.

E per i più attenti intendiamo quelli che non si sono armati di sassi virtuali in una sfida a chi lapida più duramente e velocemente per conquistare i patentino di Giusto tra i Giusti, Salvatore della Patria, Santo dell’Evangelo Postmoderno della Rete.

Una serie di elementi

  1. I giovani coinvolti, compresa la “Ragazza Coviddi” nell’intervista avevano le loro mascherine
  2. I giovani coinvolti stavano rispettando le distanze di sicurezza, nel momento in cui sono stati richiamati dall’intervistatrice
  3. I giovani coinvolti, a quel punto, hanno replicato col tormentone del momento, ma l’intervista è stata tagliata mentre probabilmente  cominciava a spiegare la sua reale opinione sul fenomeno.

Tutti elementi che avrebbero portato, in qualsiasi non dico Tribunale, ma discussione sana, quantomeno ad una sospensione del giudizio.

Ma è andata esattamente come per le interviste imbruttite propriamente dette.

Analizziamo i due casi possibili: se l’opinione della ragazza, come le circostanze portano a pensare, fosse diversa dal tormentone lanciato a mo’ di sfida ad un’intervista poco gradita, complimenti, state lapidando qualcuno per un pensiero non suo, ostentando a gran voce il vostro #restiamoumani diventando disumani e il vostro desiderio #usciremomigliori diventando peggiori della “ragazza coviddi”.

Ma anche se stessimo parlando di una vera intervista imbruttita (cosa di cui, ribadiamo, questa volta più o meno tutti in redazione dubitiamo fortemente, eufemismo), accadrebbe che in ogni caso state diventando disumani e peggiori.

Perché avreste avuto l’occasione di sfidare la mancanza di cultura con la cultura, la mancanza di educazione con l’educazione e avete preferito dedicarvi al solito sport dell’irripetibile, disgustoso, commento ingiurioso su Facebook.

E niente: la scienza umana è grande. Usciremo da questa crisi, come abbiamo sconfitto numerose malattie e fenomeni naturali.

Ma esiste un solo avversario che l’uomo non potrà mai sconfiggere: l’Uomo stesso.

Siamo, evidentemente, destinati all’autodistruzione.

 

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