Sartori, leader movimento sardine: “Appoggiamo il PD”

di Luca Mastinu |

Un meme in libera circolazione mette di nuovo al centro dell’attenzione Mattia Sartori, leader del noto movimento delle sardine che nelle ultime settimane è diventato un nuovo topic del dibattito politico e social. Il meme fa riferimento al sito IlDesk.it, che in un articolo pubblicato il 24 novembre ha infatti attribuito all’attivista il virgolettato riportato nel meme: “Appoggiamo il PD”.

IlDesk, però, nel testo del pezzo non riporta la frase indicata nel titolo e riferisce che si parla di un intervento di Sartori al programma Mezz’ora in più condotto da Lucia Annunziata in onda su Rai3. Più precisamente:

Se questo movimento non si trasformerà in urne c’è un problema di fondo. In Emilia c’è un progetto di centrosinistra molto ampio, c’è il PD, c’è un progetto di Emilia Romagna Futura, c’è la società civile. Abbiamo detto fin da subito che non abbiamo problemi con la politica, ci sentiamo rappresentati.

Con questa breve citazione IlDesk liquida l’argomento affermando che le sardine diano l’endorsement al PD. Dobbiamo già dire e ribadire che Mattia Sartori non ha detto di appoggiare il PD. Per verificare possiamo consultare il video presente nel podcast di RaiPlay a questo indirizzo. La puntata è andata in onda domenica 24 novembre 2019 e Mattia Sartori si trovava in collegamento da Rimini. A più riprese Lucia Annunziata lo ha incalzato chiedendogli a chi sarebbe andato il loro voto. Verso la fine della puntata, la conduttrice gli chiede:

Tutti vi amano, ma in conclusione nessuno vi chiede cosa pensate, perché siete un po’ come i piccoli panda che compaiono e tutti dicono: “Come sono belli”. Per cui per esempio io, che seguo moltissimo la politica non ho ancora capito qual è la politica per voi. Cioè, cosa sono le colpe della politica? Cominciamo da questa: le ragioni per cui si è addormentata.

Noi da quando siamo nati non abbiamo dato colpe alla politica, anzi, abbiamo cercato di risvegliare una coscienza politica. Non abbiamo posizioni politiche perché il nostro è un ruolo di anticorpo […] più che un movimento politico.

In Emilia Romagna si vota, che diavolo voterete? Soprattutto se ci sono liste M5S e PD, alla fine dovrete stringere su un voto, siete cittadini come tutti. Per chi voterete?

Io ovviamente non posso dirlo per questioni di strumentalizzazione, ma abbiamo detto fin da subito che non abbiamo problemi con la politica perché ci sentiamo rappresentati. Se non fossimo stati rappresentati avremmo fondato un nostro partito e avremmo chiesto alle persone di fondare un proprio partito. Quello che noi esprimiamo è: riappropriamoci della politica e capiamo che l’elettore ha sempre una responsabilità grandissima. Poi è evidente che questo deve trasformarsi in un voto. Cioè, se questo movimento, se queste piazze piene non si trasformeranno in urne piene evidentemente c’è un problema di fondo di cui io però non mi sento responsabile. Noi abbiamo semplicemente invitato a rimboccarsi le maniche per evitare che ci fosse l’ennesima campagna elettorale strumentalizzante, soprattutto nel nostro territorio.

Tu, che ti sei trovato in mezzo a queste migliaia di persone che sono state mobilitate da te, hai capito che queste persone le dovrai portare da qualche parte. In politica prima o poi arriva sempre un Rubicone da attraversare, un posto in cui dovrete dire: “Io faccio questo”, perché la politica è una cosa pratica. Voi volete riempire le urne. Ripeto: le urne di chi?

La domanda è difficile, ma ci aiuta il momento storico di questa campagna elettorale. In Emilia Romagna c’è una coalizione di centro-sinistra che non è univoca bensì ha diverse realtà: c’è una realtà legata al PD, una realtà legata al progetto di Regione Emilia Romagna Futura, c’è una lista civica, quindi siamo molto ben rappresentati e credo ci siano tante personalità e tante figure politiche che si possono scegliere a partire non dalla pancia ma dal cervello. Poi ripeto: voi continuate a chiederci cosa votiamo, ma purtroppo io questo non posso dirvelo. Non sono un capo di partito.

Che ha detto, dunque, Sartori? L’attivista delle sardine non ha detto di appoggiare il PD, anzi: a chiare lettere dice che non rivelerà a chi andrà il suo voto, ma che in Emilia Romagna esiste una certa presenza di centro-sinistra e anche una lista civica che potrebbero essere rappresentanza del movimento. La frase “Appoggiamo il PD” non l’ha mai detta proprio perché non vuole rivelare a chi andrà il suo voto per evitare strumentalizzazioni.

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