Salvini pubblica un post con l’aggressione del musulmano per un crocifisso, la Questura smentisce

di Redazione Bufale |

Crocifisso
Salvini pubblica un post con l’aggressione del musulmano per un crocifisso, la Questura smentisce Bufale.net

Giornata molto calda, dal punto di vista social, per Matteo Salvini, alla luce della pubblicazione di un post dalla sua pagina Facebook ufficiale in cui si parla dell’aggressione da parte di un musulmano ad un senzatetto, in quanto quest’ultimo indossava un crocifisso. Questione assai delicata, che ha immediatamente scatenato i commenti dei suoi fan ed ha indotto lo stesso Ministro degli Interni a scrivere a questori e prefetti per innalzare gli standard di sicurezza. Non solo nei pressi di Roma Termini, dove è avvenuto il fatto, ma nei pressi di tutti i luoghi di aggregazione degli islamici.

Cosa c’è che non torna dietro la questione del crocifisso? Dopo avervi parlato della bufala sulla Murgia, che in parte coinvolge anche lo stesso Salvini stando al nostro approfondimento, oggi 23 aprile appare quantomeno frettoloso sia il post in questione che trovate qui di seguito. Da un lato il leader della Lega postando il pezzo di “Il Tempo“, il cui titolo senza troppi giri di parole riferisce “Porta il crocifisso al collo, marocchino tenta di sgozzarlo”, si espone per una storia ancora sotto indagine.

La stessa lettera inviata a questura e prefettura, oltre ad essere oggetto di critiche da parte del Movimento 5 Stelle, che rimprovera a Salvini di non aver fatto nulla in ottica rimpatri, si concentra solo sulla “questione islam“. Il tutto, ovviamente, ricollegandosi a quanto avvenuto a Roma Termini. A tutti è parso chiaro che le indagini fossero ancora in corso sulle cause della lite, fino a quando i colleghi di Fanpage non sono andati più in profondità.

Dal loro pezzo, infatti, si ricava che l’autrice dell’articolo abbia contattato direttamente la Questura della Roma, che dal canto suo avrebbe minimizzato il fatto. In sostanza, dietro l’accoltellamento del georgiano ci sarebbero i classici “futili motivi“, e non l’odio da parte del marocchino in quanto la vittima stesse indossando il crocifisso. Senza mettere in discussione l’ottimo lavoro della fonte, al momento ci sentiamo di parlare quantomeno di “analisi in corso”, alla luce di una mancata nota ufficiale da parte della stessa Questura. Fatto che, in ogni caso, rende al momento non corretto il post di Salvini.

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