Salvini attacca Casarini per aver aperto l’Osteria “Allo sbirro morto”: cosa c’è di vero?

di Redazione |

Allo sbirro morto

Il pomeriggio di Salvini è stato caratterizzato da un attacco nei confronti di Casarini, tornato alla ribalta per essere il portavoce della Mare Jonio, la nave sulla quale ci sono 50 migranti diretti in Italia, con l’ex leader dei No Global accusato tra le altre cose di aver aperto a suo tempo l’osteria “Allo sbirro morto“. Senza entrare nel merito di questa vicenda politica che vede nuovamente il leader della Lega al centro di una disputa riguardante il fenomeno dell’immigrazione, ci sono alcuni aspetti che almeno per ora non ci tornano sul locale.

C’è davvero Casarini dietro l’apertura dell’Osteria “Allo sbirro morto”? Difficile dare risposte definitive, in quanto ad oggi non abbiamo documentazioni pubbliche in grado di dimostrarlo. Sicuramente era assiduo frequentatore ed aveva una grossa voce in capitolo, al punto da farsi portavoce dell’esercizio commerciale al momento della sua riapertura nel mese di gennaio del 2004. Come riportò allora La Nuova Venezia. Nata nel 1997 con il nome stabilito a suo tempo dal Centro Sociale Rivolta, infatti, la taverna venne chiusa per un periodo proprio a causa del suo nome, salvo poi riaprire semplicemente come “Osteria”.

Casarini fece sapere che “Allo sbirro morto” non avesse nulla di oltraggioso verso le Forze dell’Ordine. Di recente lo stesso Feltri su Libero Quotidiano parlando dell’osteria, ha menzionato Casarini affermando che “in quella taverna era stanziale il capo dei disobbedienti“, mentre Salvini oggi su Facebook non ci ha lasciato margine di dubbio. La nostra, fondamentalmente, non è né una bufala, né una “notizia vera“, ma al momento una semplice “analisi in corso“. Fermo restando che, quantomeno, il coinvolgimento di Casarini risalente al 1997 sia fuori discussione.

Insomma, nessuna bufala associata a Salvini, a differenza di quanto avvenne qualche giorno fa quando sulle nostre pagine vi abbiamo parlato della sua presunta felpa No TAV, ma una questione che merita sicuramente ulteriori approfondimenti. Il motivo? Il post del Ministro degli Interni che ha associato l’apertura dell’Osteria “Allo sbirro morto ” a Casarini ha esposto per forza di cose quest’ultimo alla pubblica gogna.

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