Roma, sbranato dal suo cane: i morsi gli hanno reciso l’aorta

di Luca Mastinu |

Una notizia pubblicata su Blasting Pop il 25 marzo 2019 riporta la tragica morte di Gianluca Romagnoli, 43 anni, ucciso il 22 marzo da un presunto attacco da parte del suo cane, un Corso, nel quartiere Borghesiana di Roma. L’uomo si trovava in via Bitti nel pomeriggio per la consueta passeggiata insieme al suo amico fedele, quando improvvisamente sarebbe stato assalito dall’animale.

Blasting Pop cita Il Mattino come fonte, e di fatti quest’ultimo ha pubblicato la notizia il 24 marzo alle 17:36Il Mattino scrive che a dare l’allarme è stata la moglie Isabella, preoccupata dal fatto di non vedere il marito rientrare. La donna è dunque uscita di casa e lo ha trovato esanime, in una pozza di sangue, riverso nel parco. Il piumino di Gianluca era stracciato in più punti e il suo corpo riportava una profonda ferita alla mano e al braccio destro. Intorno al corpo erano evidenti i segni di una lotta, con brandelli del giubbotto, le chiavi di casa insanguinate e macchie rosse in più punti.

All’arrivo del 118 la speranza di salvarlo era ormai vana e il medico legale aveva constatato che il decesso era avvenuto intorno alle 18. Il referto riportava che il morso all’avambraccio sinistro si era rivelato fatale in quanto aveva provocato una lesione all’arteria omerale, con la conseguenza di una copiosa emorragia. La Scientifica ha fatto i rilievi del caso e il cane è stato affidato a un veterinario, sedato e trasportato al canile comunale della Muratella. L’animale, Tiago, ha ricevuto una profilassi di 7 giorni.

Tiago presentava segni di morsi, parla un testimone

Come riporta Roma Today citando Il Messaggero, il cane presentava segni di morsi come se avesse lottato con un altro cane. Secondo Roma Today, infatti, Gianluca potrebbe esser intervenuto per separare Tiago da un altro cane che lo aveva aggredito. Il Messaggero parla di Felicetta, una vicina di casa, che aveva sentito l’uomo gridare “basta” e non “aiuto”, ma anche di Marco, che fa notare che vicino al luogo in cui Gianluca ha perso la vita c’è un pascolo di pecore intorno al quale circolano dei pastori maremmani che spesso intimoriscono gli abitanti. Secondo Marco, un pastore maremmano avrebbe assalito Tiago – ecco, probabilmente, la natura della ferita riportata dal Corso di 3 anni – e Gianluca avrebbe tentato disperatamente di scongiurare la lotta.

 

Marco fa notare la presenza di un bastone e di un sasso, oggetti con i quali Gianluca potrebbe aver tentato una disperata difesa.

Tiago non verrà abbattuto

Come riportano le fonti citate, Tiago verrà indirizzato a un percorso di rieducazione e non verrà abbattuto. La moglie Isabella racconta che una volta il cane aveva quasi aggredito il figlio di 7 anni e per questo aveva espresso a Gianluca il desiderio di darlo via, ma il marito adorava il suo cane e gli aveva fatto fare lezioni di recupero comportamentale. Quando Isabella è accorsa sul posto, Tiago l’ha morsa ad un braccio.

Le indagini sono ancora in corso

Le fonti riportate spiegano che sul corpo di Gianluca verranno effettuate l’autopsia e le analisi delle impronte dentali. Le indagini, dunque, sono ancora in corso. Non è ancora dato sapere se la morte di Gianluca sia da attribuire ad un’aggressione del suo cane.

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