Roma, carabiniere ucciso a coltellate a Prati: caccia a due nordafricani

di Luca Mastinu |

Il triste risveglio di oggi è dovuto alla notizia pubblicata di un carabiniere morto a Roma, intorno alle 4 di questa notte, dopo aver tentato di arrestare due malviventi in via Pietro Cossa. Il militare è stato ucciso da uno dei due che gli ha inferto 7 coltellate, una delle quali lo ha colpito al cuore.

Roma, carabiniere ucciso a coltellate in centro: caccia a due nordafricani

I due malviventi avevano borseggiato una donna

Pochi istanti prima una donna era stata derubata nel quartiere Prati e per rientrare in possesso dei suoi averi aveva telefonato al suo stesso numero, al quale avevano risposto i due ladri che le avevano fissato un incontro per un probabile “cavallo di ritorno”, che nel linguaggio giuridico indica una manovra di estorsione. La donna, dunque, aveva allertato i carabinieri che avevano deciso di presentarsi sul luogo nel quale era stato fissato l’incontro, in via Pietro Cossa.

Intorno alle 3 di questa notte un gruppo di militari della Stazione di piazza Farnese, dunque, si erano presentati sul posto e avevano tentato di bloccare i ladri. Tra gli agenti c’era anche Mario Rega Cerciello, vice brigadiere di 35 anni e sposato da appena un mese.

Mentre i militari tentavano di bloccare i due delinquenti, che portavano con sé una borsa sospetta, uno dei due ha estratto un coltello e ha pugnalato il vice brigadiere Cerciello 7 volte, una delle quali lo ha raggiunto al cuore. In questo modo i due balordi hanno conquistato una fuga mentre Cerciello veniva trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito. Dopo i primi tentativi di rianimazione, Cerciello è deceduto intorno alle 4.

La caccia agli aggressori e l’identikit

Secondo le prime ricostruzioni si tratta di due uomini alti circa 1 metro e 80. Uno di essi indossa una felpa nera, l’altro una felpa viola, e ancora uno dei due avrebbe le mèches ai capelli. L’AdnkronosIl MessaggeroRepubblica parlano di due nordafricani La Stampa parla di probabile connessione dei due aggressori con il furto segnalato dalla donna derubata pochi istanti prima (le indagini sono in corso e la connessione tra i due episodi è in fase di accertamento). Ansa, allo stesso modo, parla di due uomini “considerati responsabili di furto e estorsione”, ma la responsabilità dell’assassino e del suo complice per il furto segnalato dalla donna è ancora in fase di accertamento.

Nel mentre, gli investigatori stanno raccogliendo tutte le immagini dai sistemi di videosorveglianza della zona. L’articolo è in aggiornamento.

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