Rischio ban WhatsApp per tanti Huawei: modelli coinvolti ed effetti del sistema operativo Ark OS

di Redazione |

fonte foto: TuttoAndroid.net

Un vero e proprio ban WhatsApp potrebbe essere ufficializzato nei prossimi mesi per tutti coloro che si ritrovano con uno smartphone Huawei. Si tratta di voci che hanno preso piede proprio oggi 29 maggio in Rete, a distanza di dieci giorni dalle prime notizie relative al conflitto che si è venuto a creare tra gli Stati Uniti e l’azienda asiatica. La vicenda ha creato i presupposti per una dura presa di posizione da parte di Trump ed il relativo blocco imposto a Google per quanto riguarda la diffusione degli aggiornamenti Android, come avrete notato dal nostro primo articolo in merito.

A trattare l’argomento del potenziale ban WhatsApp in arrivo nel corso del 2019 per chi ha scelto uno smartphone Huawei è il sito tedesco derwesten, che evidenzia come sia probabile la prospettiva in cui al team possa giungere la medesima imposizione pervenuta in casa Google di recente. Si tratta infatti di società fortemente legate agli Stati Uniti ed un ulteriore peggioramento dei rapporti diplomatici tra gli stessi USA ed il produttore cinese potrebbe avere degli effetti devastanti anche sotto altri punti di vista.

Quali scenari si potrebbero creare nel caso in cui si dovesse arrivare addirittura ad un ban WhatsApp per i modelli Huawei? Quasi sicuramente i nuovi smartphone lanciati sul mercato non riuscirebbero più a visualizzare la disponibilità dell’applicazione all’interno del Play Store, mentre quelli lanciati fino allo scorcio iniziale del 2019 (i vari Huawei P30, P30 Lite, P30 Pro, fino ad arrivare ai recentissimi Honor 20 per intenderci) sicuramente continueranno ad utilizzare l’app per un po’ di tempo. Potrebbero tuttavia mancare gli aggiornamenti, fino ad arrivare alla completa sospensione del supporto. Difficilmente l’arrivo del sistema operativo Ark OS proprietario cambierà qualcosa in merito.

Insomma, il ban WhatsApp (fonte foto: TuttoAndroid.net) per gli smartphone Huawei potrebbe assumere le medesime connotazioni rispetto a quanto avviene coi device “vecchissimi”, sui quali, infatti, non è più possibile utilizzare l’app in questione. Ricapitolando, “notizia vera” sul fatto che la prospettiva ci sia, mentre sconfiniamo in “analisi in corso” prevedendo il verdetto finale dopo che Huawei ha presentato una mozione contro gli Stati Uniti in giornata.

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