Questione statua Indro Montanelli: tra significato infibulazione femminile ed una bambina come moglie

di Redazione Bufale |

Infibulazione femminile
Questione statua Indro Montanelli: tra significato infibulazione femminile ed una bambina come moglie Bufale.net

L’articolo che segue, è bene precisarlo, non rappresenta in alcun modo una giustificazione o una minimizzazione per alcune scelte che hanno caratterizzato l’esistenza di Indro Montanelli, ma un semplicissimo approfondimento sulla questione “infibulazione femminile”. Un suo vecchio articolo pubblicato sul Corriere della Sera ha creato un po’ di confusione in merito. Bufale, occorre ribadirlo, prende le distanze dalle pratiche attuate in Etiopia nel 1937.

Articolo originale

Ci sono diversi punti da chiarire ancora una volta a proposito del caso inerente la statua di Indro Montanelli, soprattutto sul significato di infibulazione femminile a proposito della bambina avuta come sposa dal giornalista, che poco prima degli ’40 sposò l’ideologia fascista. Al punto da recarsi in Etiopia, dove sono avvenuti fatti legati al madamato, in seguito alle precisazioni di alcuni giorni fa. Il tema del giorno, a distanza di poche ore dai fatti di cronaca che vedono la statua di questo personaggio imbrattata a Milano, riguardano le reali condizioni della ragazzina a quel tempo.

Caso Indro Montanelli, tra significato infibulazione femminile

Leggendo un vecchio articolo pubblicato sul Corriere della Sera dallo stesso Indro Montanelli, si associa erroneamente una triste tradizione di quel tempo al giornalista. Ecco perché occorrono alcune precisazioni sul significato di infibulazione femminile. Quando Montanelli prese in sposa la ragazzina, che a quanto pare a quel tempo aveva 14 anni e non 12 (non cambia più di tanto il succo, ma la precisazione è doverosa), dopo pochi giorni prese atto di un dettaglio molto particolare.

La sua sposa era stata infibulata da piccola. Se vi state ponendo domande sul significato della pratica, vi rimandiamo ad un vecchio articolo di Il Manifesto. In sostanza, per infibulazione femminile si intende l’usanza di tagliare clitoride, piccole e grandi labbra, per poi cucire la vagina. In questo modo, in quegli anni veniva lasciato “un orifizio grande come un’asola”. La tradizione, prevedeva che al momento del matrimonio il marito potesse consumare il primo rapporto aprendo l’asola di carne con un coltello.

Ovviamente, Indro Montanelli non era diretto responsabile in questo senso. Fortunatamente, la stessa fonte ci dice che l’odiosa pratica dell’infibulazione femminile abbia fatto i conti con la prima messa al bando in Guinea nel 1965. Insomma, leggendo un articolo del giornalista, alcuni concetti su questo tema non erano ben chiari a tutti.

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