Questa foto del “dietro le quinte della foto dell’uomo vestito da soldato e la Palestinese” è creato con AI: parliamo del tentativo, rivendicato da una “spunta blu” (categoria su X che abbiamo visto certificare solo la capacità di pagare un canone mensile al gestore del social e non la qualità o veridicità dei contenuti), di dimostrare che l’Espresso avrebbe “inscenato” l’iconico scatto del fotografo Italiano Piero Masturzo.

Scatto che raffigura un uomo vestito da soldato che fotografa una donna palestinese mentre coloni e soldati dell’IDF sbarrano il passo alla raccolta delle olive in un terreno locale, diventato oggetto di critiche feroci e di accuse di falso.
Abbiamo già ampiamente dimostrato come Masturzo abbia non solo rilasciato video che spiegano la genesi del video, ma ci siano anche testimonianze e foto di diversi altri fotografi.
Questa foto del “dietro le quinte della foto dell’uomo vestito da soldato e la Palestinese” è creato con AI
Sappiamo inoltre che le AI non hanno una vera consistenza o memoria: se tutte le foto prodotte da tutti i fotografi che hanno ritratto lo stesso soggetto fossero prodotte con AI, tutte avrebbero a parità di prompt un risultato diverso.
Immaginate di ordinare a dieci studenti d’arte alle prime armi di ritrarre un soggetto di cui non hanno foto ma ai quali darete la stessa minuziosa descrizione: otterrete dieci foto diverse.

La prova provata della strumentalità della falsa accusa è fornita proprio da Google: SightEngine, lo strumento da noi usato, restituisce un punteggio del 58% indicando la possibile elaborazione di NanoBanana, il sistema di generazioni immagini di Google.
Dato che ci consente di interpellare lo stesso Gemini, in quanto Google per evitare l’uso strumentale del c.d. “AI Slop” (contenuti fake a basso costo creati da chi diffonde bufale) ha inserito un marchio invisibile, il SynthID, all’interno delle sue creazioni.
La foto presenta il SynthID, cosa che le foto di Masturzo non hanno.
Presenta inoltre i tratti tipici delle AI: basti guardare alle mani dei soggetti che vengono deformate in forme non umane in quanto le AI hanno, notoriamente, poche referenze per le AI.
Nonostante i tentativi dell’autore del fake di difendere la presunta veridicità dello stesso accusando, nuovamente, l’Espresso (e quindi Masturzo, si tratta di una bufala sequel, il tentativo di fare viralità con una fake news difendendo una fake news.