Quello di sinistra vado a prenderlo a Lampedusa, quello di destra 15 anni sulla nave: è un modello

di Redazione |

Lampedusa

Una questione paradossale, per certi versi divertente, quella innescata da un sovranista che ha “pensato bene” di condividere un post in cui si punta ancora una volta sul raffronto tra un bambino africano scheletrico, che lui stesso andrebbe a prendere subito a Lampedusa (tutta da verificare, in ogni caso, un’affermazione simile) ed un possente ragazzo di colore. Ovviamente sorridente e con smartphone tra le mani. Non sia mai che un migrante giunga nel nostro Paese senza il top delle tecnologia in suo possesso. E poco importa se sia impossibile risalire ai modelli specifici.

Il problema per l’autore del post è uno. Anzi, se vogliamo due viste le potenziali implicazioni legali per aver reso pubblico un post del genere. Mentre da un lato è ampiamente ipotizzabile che il bambino a sinistra si trovi in Africa, nonostante siano del tutto assenti informazioni specifiche sulla data dello scatto e sulla sua reale provenienza, l’epic fail si materializza in tutto il suo splendore con il ragazzo di destra.

Il motivo è semplice. Si tratta di un modello e non di un migrante. Qual è l’attinenza tra i due soggetti finiti al centro di questo raffronto? Premesso che che il ragazzo lo trovate su Creative Market, va aggiunto anche che l’utilizzo dell’immagine richieda un costo, essendo protetta da diritti d’autore. Insomma, chi ha alimentato questa fake news finalmente potrebbe ritrovarsi nella scomoda situazione di dover pagare per la propria superficialità. E questa volta anche da un punto di vista economico.

Aggiungiamo, sullo sbarco a Lampedusa, che un bambino nelle condizioni di quello che troviamo a sinistra nello scatto, non potrebbe mai affrontare un viaggio che richiede una resistenza fisica notevole. Teoria che da anni portiamo avanti al cospetto di queste bufale e che, purtroppo, da sempre viene ignorata dai sovranisti. Tanto per usare termini più diplomatici. Ecco il post in questione.

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