Pregliasco elenca le bufale di Luc Montagnier dal Premio Nobel in poi: “Fa chiacchiere da bar”

di Redazione Bufale |

Luc Montagnier
Pregliasco elenca le bufale di Luc Montagnier dal Premio Nobel in poi: “Fa chiacchiere da bar” Bufale.net

Importante e significativo intervento di Pregliasco su LA7, durante l’ultima puntata di “L’aria che tira” condotto da Myrta Merlino, considerando il fatto che si è tornati a parlare di Luc Montagnier e delle sue teorie sui vaccini, al netto della conquista del Premio Nobel. La tesi portata avanti dal virologo, infatti, consiste nel fatto che quel successo personale non lo renda automaticamente “il vangelo” su questioni che, tra le altre cose, non hanno mai coinvolto il campo specifico al quale si è dedicato.

Le bufale di Luc Montagnier secondo Pregliasco: tra Premio Nobel e vaccini

Dopo l’intervento del francese a Milano, da noi trattato ieri, è necessario pertanto approfondire la questione. Interessante, ad esempio, sottolineare che a detta di Pregliasco lo stesso Luc Montagnier abbia sì vinto il Premio Nobel, ma al contempo le scoperte sul tema AIDS dovevano essere condivise con altri ricercatori. Persone che, in quel contesto, ricoprirono un ruolo fondamentale. Successivamente, il virologo ha analizzato la figura del francese e alcune uscite a vuoto che lo hanno visto protagonista in questi anni.

L’intervento di Pregliasco che elenca le bufale di Luc Montagnier dal Premio Nobel in poi lo trovate sul sito di LA7 in versione integrale. Montagnier è stato allontanato dalla comunità scientifiche per quelle che il virologo definisce “tutta una serie di sciocchezze“. Ha citato la storia dell’HIV che si curerebbe con la papaia fermentata, oltre all’acqua che conserva la “memoria” del DNA, fino ad arrivare agli antibiotici per curare l’autismo. Gli stessi che avrebbe consigliato a Papa Giovanni per il Parkinson.

Secondo Pregliasco, quelle di Luc Montagnier sono da anni affermazioni da bar, ricordando che non si tratti dell’unico Premio Nobel poi “andato fuori dagli schemi”. Basti pensare al caso di Linus Pauling con la vitamina C, fino a Watson, altro Premio Nobel secondo cui i neri erano meno intelligenti dei bianchi.

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