PRECISAZIONI Salvini ed il complotto di Aquarius 2: pochi e semplici concetti da chiarire

di Redazione Bufale |

Aquarius 2
PRECISAZIONI Salvini ed il complotto di Aquarius 2: pochi e semplici concetti da chiarire Bufale.net

Da circa 24 ore a questa parte si parla con insistenza di Aquarius 2, complice un tweet di Salvini che ha gettato acqua sul fuoco a proposito di una vicenda molto delicata. Importante dunque chiarire alcuni aspetti riguardante il nome dell’imbarcazione che, a detta del Ministro dell’Interno, da ieri 17 settembre naviga in acque che sono in orbita Italia. Alimentando in questo la preoccupazione di chi, tra i suoi seguaci, vorrebbe evitare che si venisse a creare uno scenario simile rispetto a quello che abbiamo registrato durante il mese di giugno.

A tal proposito, occorre aprire una parentesi relativamente alle diverse bufale che presero piede sui social in un periodo così complicato. Qui trovate alcuni approfondimenti in merito. Cosa ha dichiarato precisamente Salvini a proposito di Aquarius 2? Cosa c’è di vero dietro il suo ammonimento? Qui seguito quanto apparso sui social in relazione all’imbarcazione più chiacchierata delle ultime ore in Italia:

“La nave Ong AQUARIUS 2 questa mattina in navigazione a Sud della Sardegna, verso il Canale di Sicilia. Ha cambiato nome (aggiungendo un ‘2’) e bandiera, ma non cambiera’ destinazione finale: NON in Italia! #portichiusi”.

Insomma, a detta di Salvini la storia riguardante Aquarius 2 sarebbe figlia di un complotto che vede proprio l’Italia protagonista negativa. Facendo passare il concetto secondo, cambiando semplicemente il nome all’imbarcazione, sia possibile accedere ai porti italiani e riuscire nell’impresa che è fallita lo scorso mese di giugno, quando Acquarius dopo ore ed ore di trattative è stata a costretta a virare verso la Spagna.

Aquarius 2
Aquarius 2

Una precisazione fondamentale su Aquarius 2, però, giunge direttamente dai colleghi di Giornalettismo, che hanno inquadrato la situazione nel migliore dei modi. In sostanza, non ci sarebbe alcuna strategia dietro il cambio del nome dell’imbarcazione. Ad agosto, Aquarius è stata costretta ad una sosta a Marsiglia per motivi tecnici. Nel frattempo Gibilterra ha deciso di privarla della sua bandiera, rinunciando ad una vecchia convenzione. La stessa barca ha dovuto pertanto cambiare nazionalità, trovando in Panama un Paese amico, e appunto il nome, tornando tra l’altro a compiti di mera ricerca e non più di salvataggio.

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