PRECISAZIONI Radio Islam e la lista degli ebrei influenti italiani – Bufale.net

di David Tyto Puente |

PRECISAZIONI Radio Islam e la lista degli ebrei influenti italiani – Bufale.net Bufale.net

precisazioni-radioislam-lista-ebrei-italiani
In questi giorni si discute parecchio sulla lista degli ebrei influenti in Italia pubblicato dal sito RadioIslam.org:

Giornalisti, imprenditori e attori nella lista nera degli ebrei italiani pubblicata dal sito di Radio Islam, emittente radiofonica nata nel 1987 a Stoccolma. Nella lista vergognosa, che ricorda molto da vicino quelle di proscrizione stilate dai nazisti e più volte riprese negli ultimi anni dall’ultra-destra di Stormfront, compaiono i nomi di Paolo Mieli, Enrico Mentana, Gad Lerner e Clemente Mimum, “colpevoli” nella delirante accusa degli islamici di guidare il “complotto giudaico che manovra i media” insieme all’ex direttore del Corriere della Sera Ugo Stille o Fiamma Nirenstein, oggi ambasciatrice di Israele in Italia, ma anche imprenditori di spicco come Carlo De Benedetti, John Elkann e Franco Bernabè. e uomini di cultura tra cui gli attori Alessandro Haber, Claudio Amendola e Luca Barbareschi e lo scrittore Roberto Saviano, oltre a intellettuali “devoti sayanim”, cioè “persone liete di servire Israele pur vivendo in uno stato diverso da quello ebraico” e dunque, secondo Radio Islam, persone influenti che nelle università italiane “collaborano con l’intelligence israeliana” e sono per questo “da considerare persone potenzialmente pericolose”. La Procura di Roma ha aperto un’indagine al riguardo: le accuse sono minacce e diffamazione aggravate dall’odio razziale. Possibile l’oscuramento della pagina web che ha pubblicato la lista.

La lista è realmente presente nel sito Radioislam.org, ma da diversi anni: il primo salvataggio su WebArchive risale al 17 gennaio 2013, ma se ne ha traccia persino nei blog amatoriali in articoli datati 2012. Da allora la lista è la stessa.
 
Piccola nota prima di continuare: il sito non va assolutamente confuso con un sito omonimo,  l’americano Radioislam.com, che non ha nulla a che fare con il tipo di contenuti e con i gestori della radio svedese.
Non è una novità neanche il fatto che RadioIslam sia palesemente avverso nei confronti del mondo ebraico:

radioislam-disclaimer
Radio Islam è un’associazione apolitica, che agisce per promuovere maggiori e migliori relazioni tra l'”occidente” e il mondo arabo e islamico.
Radio Islam è contro tutti i tipi e forme di razzismo, contro ogni discriminazione basata sul colore della pelle, la fede religiosa e il gruppo etnico. Perciò Radio Islam è contro il razzismo ebraico verso i non-ebrei e gli obiettivi del sionismo internazionale.
Il sionismo internazionale, oggi, costituisce l’ultima ideologia razzista ancora vivente e lo stato sionista d’Israele l’ultimo luogo rimasto di “apartheid” nel mondo.
Israele costituisce, per la sua sola esistenza, una completa provocazione ad ogni principio, regola e legge internazionale, e il razzismo ebraico una violazione di ogni etica e morale conosciuta dall’uomo.

Della serie “non sono razzista, ma…”. La Radio svedese, infatti, è ben nota sia in Svezia che in Europa come una radio antisemita fin dalla sua nascita, dove sia il conduttore marocchino Ahmed Rami che il successore direttore svedese e nazista David Janzon furono condannati per lo stesso reato: incitamento all’odio, entrambi contro gli ebrei. Rami, in seguito, venne condannato per i contenuti riportati su Radio Islam e la radio venne più volte oscurata e riaperta.
Tra i documenti riportati nel sito vi sono addirittura i fantomatici “Protocolli dei Savi di Sion“, uno dei più famosi falsi documentali della storia ideato appositamente per diffondere odio verso gli ebrei. Oltretutto RadioIslam è un dichiarato sito revisionista siccome sostiene che l’olocausto non sia altro che una truffa sionista per distogliere l’attenzione dalla guerra contro il popolo palestinese.
Insomma, è stata scoperta l’acqua calda. A Roma è stata aperta un’inchiesta, ma non ci vorrà molto lavoro per capire che il sito e i suoi gestori sono colpevoli di antisemitismo, alla pari di quelli di Stormfront e dei loro “discendenti”.

Se il nostro servizio ti piace sostienici su PATREON o con una donazione PAYPAL.

    Latest News