PRECISAZIONI Padova, immigrato rapisce un bimbo per vincere una scommessa – bufale.net

di Shadow Ranger |

PRECISAZIONI Padova, immigrato rapisce un bimbo per vincere una scommessa – bufale.net Bufale.net

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Ci segnalano la seguente notizia, targata Il Giornale

Una giornata può essere estramente noiosa per quegli immigrati che bivaccano nella piazza italiane.

Per trascorrere il tempo questi personaggi si inventano di tutto. E a subirne le conseguenze, questa volta, sono una coppia di nonni che si è vista portare via il nipotivo da un immigrato per una scommessa tra extracomunitari.

Il gioco del rapimento

Una coppia di 60enni di Dolo, in provincia di Venezia, stava passeggiando con il nipote di appena due anni, quando il bimbo, che correva felice e spensierato sotto l’attento sguardo dei due nonni, è stato preso in braccio e portato lontano per circa 20 metri da un giovane immigrato. Attimi di puro terrore, spezzati solo dalle risate di un gruppo di giovani stranieri extracomunitari. Non solo. Oltre a trascinare via il piccolo, il migrante si è pure fatto beffa dei due nonnini, deridendoli pubblicamente. Come se nulla fosse, il giovane si è allontanato indistrurbato.

Dopo aver trascinato il piccolo e averlo abbandonato poco distante sul parapetto di una fontana, l’immigrato si è messo a ridere sbeffeggiando la coppia di anziani. “Ci aspettavamo almeno le scuse ma quello continuava a ridere” racconta la nonna sulle pagine de Il Mattino di Padova. “Ha cambiato espressione solo nel momento in cui si è avvicinato un nonno vigile e ci ha dato un telefonino per chiamare i carabinieri“.

L’intervento dei militari ha chiarito che il gruppo di giovanissimi immigrati (allontanatisi dalla piazza) ha ​effettivamente preso il bambino alla coppia per poi lasciarlo a terra dopo alcuni metri per una scommessa intercorsa tra di loro.

La notizia, effettivamente ha una fonte locale… ma per quanto sia sostanzialmente riportata integralmente, ci sono una serie di elementi difformi che ci portano, sia pur ritenendola veritiera, a riservarci ulteriori e necessarie analisi prima di esprimere ogni giudizio.

Spostiamoci dal Messaggero, che a seguito di un primo articolo del 22 luglio, ne riporta uno successivo:

«Non so come facciamo a essere ancora vivi» dice nonna Antonella sospirando a fondo mentre attende il marito Vittorio nella sala d’attesa dei carabinieri di Prato della Valle. «Stavamo tornando alla macchina dopo una passeggiata in centro. Abbiamo lasciato il nostro nipotino correre da solo ma improvvisamente da dietro è spuntato quell’individuo, un ragazzo alto. L’ha preso in braccio e si è messo a correre. Non credevamo ai nostri occhi. Io sono rimasta pietrificata, mio marito ha iniziato a gridare. Abbiamo pensato a un sequestro». Vittorio ha provato a rincorrerlo fino al momento in cui quello si è fermato. Ha appoggiato il bambino sul parapetto della fontana e si è messo a ridere in modo beffardo. «Ci aspettavamo almeno le scuse ma quello continuava a ridere». Ha cambiato espressione solo nel momento in cui si è avvicinato un nonno vigile e ci ha dato un telefonino per chiamare i carabinieri».

Pare che un gruppetto di giovani tra i 17 e i 18 anni, nordafricani di seconda generazione, avesse architettato tutto nell’ambito di una scommessa. E non è escluso che la scena sia stata ripresa e che il video venga pubblicato in qualche social network.

«Io vorrei parlare a questi ragazzi» continua la nonna.

«Vorrei capire se si rendono conto delle conseguenze che può avere un simile gesto». Sul fatto stanno indagando i carabinieri di Prato della Valle. Le telecamere di videosorveglianza potrebbero aver registrato tutto.

A seguito delle successive indagini della testata, non riportate né dalla stampa nazionale nè da altri portali, non si parla di rapimento ma di una crudele beffa, non si parla di immigrati, ma di “seconda generazione”: figli di passate immigrazioni nati e cresciuti in Italia, ma non per questo meno crudeli nel perpretrare una beffa che ben poche risate ha portato agli anziani.

 

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