PRECISAZIONI Il video della poliziotta che salva la vita ad un bambino – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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Simone ci scrive il seguente messaggio privato in pagina:

segnalazione-simone

Salve, vorrei segnalare se qualcuno non lo ha già fatto questo video:
https://www.facebook.com/343737492400747/videos/899019596872531/
Che io sappia non va mai eseguito in massaggio cardiaco su una superficie morbida. Per quanto la storia ha un lieto fine non occorre precisare il presunto errore? O, più estremamente, non consigliare la diffusione per evitare di mostrare una privativa sbagliata che può essere presa come esempio. Grazie e complimenti per il vostro lavoro!

Innanzitutto ringrazio Simone, perché quello che ha detto riguardo al massaggio cardiaco è vero ed è giusto parlarne.

Ecco il video condiviso il 28 dicembre 2015 da una pagina Facebook in cerca di condivisioni:

video-poliziotta

Poliziotta salva la vita ad un bambino! Che ne dite di rendergli omaggio condividendo il video? Mostriamo a tutto il mondo il coraggio e la determinazione di questa gran donna! ONORE A LEI!

Oltre 233 mila condivisioni, tanto “onore” ad una poliziotta di cui l’autore della pagina non cita il nome o una minima informazione a riguardo. Ecco il servizio della televisione messicana del 2014:

Il suo nome è Martha Guzmán ed è un agente di polizia di Città del Messico. Eccola assieme al bambino:

sabadazomarthaguzman1

Il fatto era avvenuto nella zona Cerro de Cuautepec a Città del Messico.

Arriviamo alla doverosa precisazione, ossia il metodo usato da Martha Guzmán. Pur di fronte ai suoi 17 anni di servizio, è stata fortunata perché affrontare il massaggio cardiaco in una superficie non rigida poteva creare ulteriori danni al bambino (come ad esempio fratture costali).

Posso capire, certamente, il panico e l’emergenza del momento, ma è giusto capire come dovrebbe essere effettuata questa pratica. Per farlo ci affidiamo all’articolo del 25 giugno 2012 del noto Medbunker (a cui vi rimando per una lettura completa) il quale riporta il punto riguardante il “piano rigido”:

Assicurarci che si trovi in un piano rigido: il più comune è il terreno, basta quindi posare la persona sdraiandola a terra. Eseguire le manovre in un piano “morbido” (letto, materasso, divano…) renderà tutto inefficace.

Leggetevi attentamente l’articolo di Medbunker, potrebbe salvare la vita di qualcuno.

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