PRECISAZIONI Elettricità gratis in casa grazie a una cyclette: invenzione di un miliardario americano – Bufale.net

di Daniel Puente |

PRECISAZIONI Elettricità gratis in casa grazie a una cyclette: invenzione di un miliardario americano – Bufale.net Bufale.net

freeelectric_precisazioniCi è stato segnalato un articolo nel quale si parla di una cyclette in grado di fornire energia elettrica per la casa per 24 ore in una ora di pedalata. Non è una bufala, ma un’idea alla quale sta studiando Manoj Bhargava, miliardario.

FREE ELECTRIC: LA CYCLETTE DEL FUTURO?

Manoj Bhargava è diventato miliardario commercializzando bevande energetiche e si è preso l’onere di dover aiutare il prossimo, in particolar modo le popolazioni dei paesi in via di sviluppo. In che modo? Progettando e finanziando diversi progetti atti a migliorare la qualità della vita di queste persone, oltre che quelle dei paesi più ricchi. Il miliardario americano, di origini indiane, è stato partecipe di un film-documentario nella quale racconta le idee per un futuro migliore, intitolato “Billions in Change” liberamente fruibile sul canale ufficiale di YouTube (le informazioni che riguardano la Free Electric partono all’incirca da 7:17).

Nel video, il prototipo sperimentale dimostra di riuscire ad accendere 24 lampadine da 12 Watt, accendere un piccolo ventilatore da scrivania e ricaricare un tablet e lo smartphone. L’idea è quella di riuscire ad immagazzinare, in una batteria, la sufficiente quantità di elettricità per poter fornire luce in una abitazione per almeno 24 ore con una sola ora di cyclette. Manoj Bhargava si esalta all’idea di questa invenzione, tant’è che ne sottolinea principalmente gli aspetti positivi: facilità di riparazione in caso di guasto, non inquinante e, tra gli effetti collaterali, un miglioramento della salute dell’individuo che dovrà pedalare per ottenere l’energia.

ADDIO BOLLETTA DELLA LUCE? MAGARI…

L’articolo analizzato da l’impressione che con questa invenzione si possa fornire energia elettrica “durante la giornata” ad una abitazione:

Il meccanismo della Free Electric converte l’energia cinetica prodotta durante la pedalata, accumulandola in delle speciali batterie e smistandola alle utenze dell’abitazione durante la giornata.

Un’idea neanche tanto nuova, considerando che Paperon de Paperoni (per chi ha letto o legge Topolino) ogni tanto fa fare la cyclette al povero Battista per far funzionare solo il computer o l’illuminazione dell’ufficio. Ma non per l’intera rete elettrica del deposito. Allo stesso modo, questa cyclette non potrà fornire una quantità sufficiente di energia per una intera rete domestica.
Non voglio essere disfattista, ma dobbiamo tenere in considerazione una cosa: i watt di energia elettrica. Manoj Bhargava ha lui stesso affermato che questa invenzione è destinata principalmente alle popolazioni a cui non arriva la corrente elettrica o, se arriva, dura per poco tempo (e dunque è incostante). Ha inoltre dichiarato che questo sistema potrebbe essere utilizzato anche nelle città delle nazioni ricche in caso di black-out durante una tempesta, quantomeno per non rimanere completamente al buio in quelle situazioni.

Bhargava gets most animated when talking about his graphene cable, but he sees the most immediate potential in Free Electric. He says it could provide electricity for the developing world and offer post-storm backup power in wealthier countries.
Bhargava si anima quando parla del suo cavo di grafene, ma vede il più immediato potenziale nella Free Electric. Ha detto che potrebbe fornire elettricità per il mondo in via di sviluppo ed offrire un supporto di energia per le regioni ricche dopo una tempesta.

Se pensate di acquistarne una per dichiarare l’indipendenza energetica vi sbagliate di grosso: questa invenzione è destinata principalmente per le piccole abitazioni ed, eventualmente, per fornire energia elettrica a piccoli strumenti di lavoro, ma non potrà mai alimentare una casa il cui consumo si aggira a valori nell’ordine dei kW.
La faccenda del consumo e della quantità di elettricità da produrre e stoccare nella batteria è piuttosto complicato, ma sta di fatto che pedalare per un’ora su quella cyclette non fornirà sufficiente energia per poter alimentare una casa dotata di televisore, lavatrice, asciugatrice, computer, forno a microonde, deumidificatore, ma, quantomeno, potrà fornire energia per poter illuminare le notti buie nelle case dei paesi più poveri o a cui i black-out capitano di frequente. In ogni caso, tanto di cappello per Manoj (e di cilindro da parte di Zio Paperone).

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