PRECISAZIONI Bambino di 2 anni ricoverato perché seguiva dieta vegana – Bufale.net

di David Tyto Puente |

PRECISAZIONI Bambino di 2 anni ricoverato perché seguiva dieta vegana – Bufale.net Bufale.net

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Accade a Belluno, come riportato dal Gazzettino.it nell’articolo dal titolo “Dieta vegana per il bimbo di 2 anni Ricoverato in ospedale e salvato” del 15 ottobre 2015:

BELLUNO – Sottoposto ad un dieta vegana, ovvero completamente priva di proteine animali, subito dopo lo svezzamento. E così il piccolo, di soli due anni, è finito all’ospedale in condizioni difficili, affetto da gravi carenze. È stato preso in cura dalla pediatria del San Martino di Belluno che in serata hanno però parlato di miglioramenti delle condizioni.

La domanda degli utenti sorge spontanea: la dieta vegana imposta ai bambini fa male? Dipende.
Ecco come continua l’articolo del Gazzettino:

«Nel primo anno di età questa dieta è totalmente sconsigliata – spiega il primario Memo -. C’è il rischio di gravi scompensi. Chi proprio la volesse per i figli farà bene a farlo sotto osservazione di un nutrizionista».

In un caso precedente, avvenuto in Toscana questa estate, un bambino di 11 mesi veniva sottoposto ad una dieta vegana “fai da te” dai suoi stessi genitori. Tutto ciò gli aveva causato carenze alimentari che lo costrinsero al ricovero:

Avevano cercato di svezzarlo con una dieta vegana (ma scelta senza i consigli di un pediatra) che il piccolo aveva rifiutato e allora la madre aveva continuato ad allattarlo al seno. Ma il problema, spiegano i medici, è che anche la donna aveva carenze nutrizionali – per un’errata scelta degli alimenti vegani, in sé non dannosi se ben bilanciati – e una forte carenza di vitamina B12 che ha trasmesso con il latte al figlio. La B12 è indispensabile nei primi quattro anni per il sistema nervoso centrale.
I genitori di Filippo (un nome di fantasia), che vivono in provincia di Pisa, sono stati indagati per maltrattamenti. Il piccolo, trasferito dopo un aggravamento all’ospedale Meyer di Firenze, è ancora in una situazione critica ma i medici sono cautamente ottimisti, anche se è presto per sapere se i mesi di nutrizione non appropriata possono avere causato eventuali danni al piccolo.
Filippo è stato ricoverato a Pisa all’inizio della scorsa settimana, quasi per caso. Ha manifestato «strani disturbi» a casa e la madre ha chiamato un pediatra a pagamento perché non sembra (ma le indagini devono ancora accertarlo) che avesse scelto il medico assegnato dal servizio sanitario nazionale. Il dottore si è reso conto immediatamente della regressione neurologica del piccolo e ha disposto il ricovero.

Possiamo capire che ogni persona e ogni famiglia abbia le proprie convinzioni in fatto di diete, ma bisogna essere consapevoli che i neonati e i bambini hanno particolari esigenze nutrizionali in fase di sviluppo. Se i genitori vogliono che i propri figli seguano le loro personali convinzioni dovrebbero farlo sotto un attento controllo medico e seguendo i consigli di un nutrizionista.
Lo stesso consiglio va verso chi, in età adulta, decide di intraprendere una dieta vegana: consultate il vostro medico e un nutrizionista, evitate le diete fai da te di qualsiasi genere esse siano.

AGGIORNAMENTO ore 16:18

Pochi minuti dopo la pubblicazione del nostro articolo, alle 15:53 di oggi, venerdì 16 ottobre 2015, il Gazzettino pubblica un altro articolo riguardo al caso di Belluno: “Bimbo ricoverato, la mamma vegana lo nutriva solo con il suo latte“.

BELLUNO – «Era l’alimentazione del bambino ad essere inadeguata, poiché nonostante l’età assumeva solo latte materno. Latte di mamma che adottava una dieta vegana, per cui nel complesso la dieta risultava carente di proteine e altri elementi nutritivi e in particolare di vitamina B12».
A evidenziarlo è Giangiacomo Nicolini, uno dei medici della pediatria dell’ospedale di Belluno che hanno trattato direttamente il caso del bimbo malnutrito.
La famiglia si è rivolta al reparto su indicazione della pediatra di base poiché il piccolo si affaticava facilmente, dimostrava apatia ed era costantemente stanco. I medici inquadrarono subito il problema e lo sottoposero alle cure del caso.
Dopo un ricovero di dieci giorni, iniziarono anche lo svezzamento integrandolo con l’apporto della vitamina B12, uno degli elementi non contenuti negli alimenti di origine esclusivamente vegetale della dieta vegana.
«Durante la settimana di degenza in ospedale il bambino ha reagito in modo positivo: ha iniziato subito a progredire fino a stare bene».

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