Povia si espone sul ddl Zan per aver scritto ‘I bambini fanno oh’: attacca Fedez, ma deraglia

di Redazione Bufale |

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Povia si espone sul ddl Zan per aver scritto ‘I bambini fanno oh’: attacca Fedez, ma deraglia Bufale.net

Fa molto discutere in queste ore la presa di posizione di Povia sul ddl Zan, a partire dal fatto che lui stesso ritiene di sentirsi una voce autorevole sull’argomento per aver scritto pezzi come “I bambini fanno oh“. Già in passato l’artista era incappato in alcuni errori grossolani toccando un argomento così delicato, come abbiamo osservato a suo tempo con uno specifico approfondimento. Oggi 10 luglio, però, ha provato ad andare oltre criticando anche Fedez, oltre ai sostenitori di questo disegno di legge.

Cosa ha detto Povia su Fedez e ddl Zan

Fondamentalmente, Povia su Instagram ha ripreso la diretta dell’altra sera condotta sui social da Fedez, che tra le altre cose ha interpellato sul tema anche lo stesso Zan. Morale della favola? Il cantante, da sempre contrario a questa proposta di legge, ha menzionato un passaggio di quell’intervento, in cui Zan ha detto la sua sulla gestione delle situazioni in cui i bambini percepiscono una sessualità diversa dalla propria già in tenera età. Un’opinione, condivisibile o meno, che finisce lì.

Per qualche strana ragione, l’intervento odierno di Povia va proprio in quella direzione, lasciando intendere che ci sia una sorta di connessione tra questo modo di vedere le cose e lo stesso ddl Zan. Non prima di essersi autoproclamato autorevole sulla questione, per aver scritto i testi di canzoni come “I bambini fanno oh“.

L’errore principale di Povia sta quindi nell’associare il ddl Zan ad una legge che in qualche modo voglia indirizzare i genitori all’accompagnare i bambini verso l’altro sesso. Almeno nei casi in cui questi si percepiscano opposti rispetto a quello di nascita. E Fedez, a suo dire, dovrebbe vergognarsi per aver dato spazio a questa cosa.

No, non è così e forse l’artista ha interpretato male il testo della proposta di legge, in quanto l’obiettivo principale è e resta quello di condannare con maggiore severità violenza e discriminazione “per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere”. Qui di seguito il video di Povia.

 

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