Possibile rimedio al Coronavirus con il farmaco Arbidol dalla Russia: NON CONDIVIDERE

di Redazione Bufale |

Possibile rimedio al Coronavirus con il farmaco Arbidol dalla Russia: NON CONDIVIDERE Bufale.net

Aggiornamento sul farmaco Arbidol. Smentite sull’efficacia di Arbidol contro il Coronavirus arrivano

sia da Roberto Burioni, il quale su Twitter è stato chiaro su questa storia: “Non serve a niente. Basta con le bufale, almeno ora“.


sia dalla pagina Facebook “Chimica farmaceutica in pillone“, con apposito post

Articolo originale sul farmaco Arbidol

Nella giornata di lunedì è diventato virale un video di alcuni italiani che si trovavano nell’aeroporto di Mosca, pronti ad acquistare il farmaco Arbidol. A loro dire, si tratta di rimedio efficace per il Coronavirus, aprendo gli occhi a tutti noi a proposito di una soluzione proveniente dalla Russia. Ora, considerando l’emergenza sanitaria che si è venuta a creare nel nostro Paese, è chiaro che ogni intervento del genere abbia la possibilità di diventare virale. E, di conseguenza, di indurre gli italiani a porsi delle domande. Anche sul suo prezzo.

Conosciamo meglio il farmaco Arbidol dalla Russia: rimedio contro il Coronavirus?

La premessa è d’obbligo. Nessuno nel team ha specializzazioni in Farmacia, o più in generale in Medicina. Questo deve essere chiaro a tutti prima ancora di affrontare l’argomento del giorno. Tuttavia, abbiamo avuto modo di interpellare sia qualche fonte che sa il fatto suo, sia alcuni esperti del settore. Nel primo caso, potremmo menzionare un approfondimento di fine febbraio da parte di Smartmag, secondo cui Arbidol è usato per l’infezione influenzale in Cina e Russia. Al contempo, il farmaco risulta non approvato per l’uso nei Paesi occidentali, tra cui l’Italia, l’Europa e gli USA. Per farvela breve, ad oggi 17 marzo non risulta tra quelli approvati dalla FDA.

Ora, senza voler essere critici per mera eristica, il fatto stesso che sia largamente utilizzato in Cina, dove ci sono stati tanti decessi nel primo bimestre del 2020, potrebbe quantomeno indurci un pensiero sull’efficacia di Arbidol. Il fatto stesso che usato per altri tipi di virus influenzali, non implica automaticamente che sia efficace sul Covid-19, stando ai pareri raccolti da esperti.

È pur vero che SARS-CoV-2 (il virus responsabile di COVID19) è solo l’ultimo arrivato nella famiglia tassonomica dei Coronavirus. È anche vero che studiare i suoi “cugini più anziani” SARS-CoV e MERS-CoV, responsabili delle omonime malattie ci consente un ottimo indizio su come comportarsi con SARS-CoV-2, per lo stesso modo per cui studiando Gorilla, Gibboni e Scimpanzé possiamo imparare qualcosina sull’uomo.

Proprio studiando le peculiarità dei Coronavirus, abbiamo provato con successo un cocktail antivirale usato per Ebola, più uno utilizzato in passato per la SARS, nonché alcuni usati contro HIV.

La motivazione la riportammo nel citato articolo: sia i Coronavirus che i Lentivirus come HIV hanno bisogno di riprodursi, e lo fanno con meccanismi che i citati farmaci sono particolarmente efficaci nell’ostacolare: non viene aggredito “il virus”, ma la sua carica virale, la sua capacità di riprodursi e sostituire i suoi esemplari defunti.

Il farmaco Arbidol e dietrologia

Facemmo l’esempio del Virus come descritto da Esplorando il Corpo Umano. Un antipatico vermicello con la faccia umana che, avvicinatosi ad una cellula, estrae un paio di forbici con cui tagliare sequenze genetiche dal suo “pancino” per incollarle nelle “catene di montaggio” delle cellule umane, sabotandole in modo che producano nuovi vermetti a lui uguali nel corpo e nel pensiero anziché nuove cellule.

I citati farmaci si sono dimostrati efficaci nello “spuntare” quelle forbici, rendendo impossibile il bizzarro seppuku del vermetto. Vitaly Zverev, direttore del Dipartimento di microbiologia, virologia e immunologia della Moscow State Medical University, esprime dubbi sull’efficacia dell’Arbidol (e di certo non da fonte tenera rispetto all'”informazione ufficiale”) in tale scopo o in altri: probabilmente le ricerche successive potranno o no verificarne l’efficacia in un protocollo di cura: ma è ignota la sua decantata efficacia contro SARS-CoV-2.

Vi ricordiamo, come per le teorie sulla durata dei focolai epidemici in Italia, che cercare di trasformare un modello teorico, quindi ancora imperfetto, traslandolo in realtà è sempre un grossolano azzardo. Detto questo, attendiamo eventuali novità sull’autorizzazione all’utilizzo del farmaco Arbidol non solo in Russia, ma anche in Italia e nel resto d’Europa. Solo a quel punto ne sapremo di più.

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