Pillon la prende male dopo la calendarizzazione del Ddl Zan: significato di “incardinato a forza”

di Redazione Bufale |

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Pillon la prende male dopo la calendarizzazione del Ddl Zan: significato di “incardinato a forza” Bufale.net

Non una reazione positiva quella di Pillon, dopo la calendarizzazione del Ddl Zan, al punto che oggi va chiarito il significato della svolta odierna, senza dimenticare quanto scritto dal leghista sui social. Uno step in più da fare oggi 28 aprile, dunque, dopo le diatribe che hanno visto protagonista questo controverso personaggio politico lo scorso fine settimana come avrete notato con un altro articolo. Proviamo, dunque, a raccogliere tutte le notizie del giorno, le reazioni e gli scenari che a questo punto si vanno a configurare.

Ufficiale la calendarizzazione del Ddl Zan: significato e reazione di Pillon

Partiamo proprio dai fatti di questo mercoledì. Con 13 voti a favore e 11 contrari, infatti, siamo passati ufficialmente alla calendarizzazione del Ddl Zan, che nel suo testo prevede sì pene più severe per coloro che verranno giudicati colpevoli di reati legati alla discriminazione sessuale, ma non si limita a questo. Basti pensare anche alle nuove forme di tutela per i disabili, sempre in ottica condanne. Dunque, il testo di questa legge è molto più ampio di quanto si possa immaginare.

Tuttavia, la calendarizzazione del ddl Zan rappresenta solo uno step di transizione. Secondo gli ultimi aggiornamenti arrivati da Il Fatto Quotidiano, la legge dovrebbe essere incardinata entro il mese di maggio, ma ad oggi non abbiamo ancora una data precisa sotto questo punto di vista. Proprio su questo concetto, però, fa molto discutere un post pubblicato su Facebook da Pillon, esponente della Lega da sempre contrario al suddetto decreto.

L’esponente del Carroccio, infatti, dichiara esplicitamente che il ddl Zan sia stato “incardinato a forza”. Non è un caso che, dopo la calendarizzazione decisa oggi, anche alcuni suoi sostenitori gli abbiano consigliato di fare un passo indietro sull’argomento. Un dato di fatto che il presidente della commissione, vale a dire Andrea Ostellari della Lega, sarà il relatore del provvedimento. Anche lui, da sempre, è uno dei suoi principali oppositori.

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