Pillon dimentica di cambiare account ed incoraggia sé stesso: storia di una gaffe

di Redazione Bufale |

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Pillon dimentica di cambiare account ed incoraggia sé stesso: storia di una gaffe Bufale.net

Sta facendo il giro del web la trovata mal riuscita di Pillon di incoraggiare sé stesso, in seguito ad una condanna in primo grado dopo aver parlato dell’indottrinamento gender. Una questione molto delicata, che risale ad alcuni anni fa, ma che per qualche strana ragione è tornata attuale nelle ultime ore. Ecco perché abbiamo deciso di affrontare la questione a 360 gradi, concentrandoci sul controverso esponente della Lega a poche settimane di distanza dalla polemica coi Maneskin. Ne abbiamo parlato sul nostro sito con un altro articolo.

La storia di Pillon che dimentica di cambiare account, incoraggiando sé stesso

Come sono andate le cose? Pillon in quel caso decise di pubblicare su Facebook una notizia di cronaca che lo vide protagonista, con una grana legale a suo dire nata dall’aver provato a difendere la “libertà educativa delle famiglie, che a quanto pare non possono più rifiutare l’indottrinamento gender propinato ai loro figli“. Curiosamente, il post in questione risulta ancora disponibile, nonostante la gaffe che fece il giro del web a suo tempo. Tutto risale all’11 aprile 2019.

Tra i commenti, più in particolare, comparve anche un generico “Forza Simo“. Sulla carta, nulla di eccezionale, se non fosse che l’incoraggiamento risultasse pubblicato dallo stesso Simone Pillon. Per farvela breve, il leghista dimenticò di cambiare account prima di scrivere il commento. Risaputo che i principali esponenti politici italiani (o, quantomeno, una discreta percentuale) puntino su finti account da utilizzare come forma di sostegno.

La gaffe descritta oggi, dunque, fece apparire un commento con la sua firma, generando l’ironia del web. Per qualche strana ragione, la vicenda è tornata ad essere calda in queste ore. Ricapitolando, si tratta di una notizia vera quella che vede protagonista Simone Pillon, pur essendo contestualizzata a due anni e mezzo fa. Vedremo se ci sarà mai una replica del diretto interessato.

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