Pesanti accuse a Barilla per insetti nella pasta: arriva la replica ufficiale

di Redazione Bufale |

Insetti nella pasta
Pesanti accuse a Barilla per insetti nella pasta: arriva la replica ufficiale Bufale.net

Sta diventando virale in queste ore un video che ci mostra insetti nella pasta Barilla. Si tratta di un video amatoriale di denuncia con cui una cliente ha provato a dimostrare lo scarso controllo qualità da parte dell’azienda prima del lancio di un suo prodotto sul mercato. Il noto marchio, dunque, a fine settembre è finito al centro di una nuova polemica, dopo l’utilizzo del brand all’interno di una campagna social da parte della Lega e di Salvini, come vi abbiamo riportato alcune settimane fa.

Dure critiche a Barilla per insetti nella pasta, ma arriva una risposta dell’azienda

Ad oggi, una comunicazione ufficiale vera e propria non è stata rilasciata da Barilla, ma dando uno sguardo ai suoi canali social abbiamo recuperato un commento da parte del suo Social Media Manager, in riferimento alla suddetta accusa di insetti nella pasta. La replica che vi riportiamo non entra nel merito del video che in tanti ci hanno segnalato di recente, ma è utile quantomeno a comprendere l’approccio aziendale sul tema:

Ci teniamo a rassicurarti dicendoti che ogni anno effettuiamo un totale di circa 250mila analisi sul grano duro. Il primo controllo di qualità avviene presso lo stoccatore, che deve avvalersi di strutture, strumenti e procedure di conservazione approvate dal nostro sistema di qualità. Ogni lotto a noi destinato è gestito separatamente dagli altri, e corredato di una dichiarazione di qualità del fornitore che indica la quantità, la provenienza (con la piena tracciabilità delle consegne da parte degli agricoltori) e le modalità di conservazione. Ogni lotto, inoltre, può essere ritirato solo se preventivamente approvato dal nostro controllo qualità“.

Qualora abbiate trovato insetti nella pasta Barilla, il consiglio è di prendere contatti immediatamente con il servizio clienti dell’azienda, per poi valutare in un secondo momento eventuali azioni nei suoi confronti. Insomma, cercate un contatto diretto prima di reagire di pancia, come avvenuto con un utente su Facebook. Vi lasciamo al video denuncia per completezza d’informazione.

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