Pedofilo si aggira su Tik Tok, la dirigente scolastica Concetta Ponticelli conferma la circolare da Modena

di Redazione Bufale |

Pedofilo si aggira su Tik Tok, la dirigente scolastica Concetta Ponticelli conferma la circolare da Modena Bufale.net

Ci sono due aspetti da prendere in esame oggi 30 ottobre a proposito della circolare diramata dalla dirigente scolastica Concetta Ponticelli, in merito ad un allarme pedofilia che avrebbe avuto origine tramite l’app Tik Tok. Dopo gli alert sulla medesima lunghezza d’onda pubblicati anche da noi tramite un articolo specifico, bisogna prendere in considerazione un avviso ai genitori che in giornata ha avuto ampia diffusione sui social, se non altro per l’allarme pedofilia connesso ad esso.

Come Tik Tok viene utilizzato dal pedofilo secondo Concetta Ponticelli

L’autenticità della circolare in questione, che trovate qui di seguito, è stata confermata dalla diretta interessata. La stessa dirigente scolastica del Comprensivo 1 di Modena, infatti, ha rilasciato un’importante intervista al sito Ultimissime Modena, in cui ha confermato che il genitore di un alluno ha scoperto una chat di Tik Tok tra suo figlio e una persona sconosciuta, un adulto, a quanto pare non residente in Emilia Romagna. A quel punto, il genitore ha fatto scattare l’allarme, rivolgendosi sia alle Forze dell’Ordine, sia alle maestre.

Parlando di Tik Tok, Concetta Ponticelli ha confermato di aver sollecitato i genitori a controllare i propri figli, in quanto a suo dire l’utilizzo degli smartphone ed in particolare di questa app potrebbe esporre i ragazzi a pericoli. Pare infatti, che l’uomo abbia tentato approcci non opportuni con un ragazzino. A questo punto si sconfina tra la “notizia vera” e la cosiddetta “analisi in corso”. Insomma, se da un lato è autentica la suddetta circolare, allo stesso tempo la colpevolezza dell’uomo (a quanto pare già identificato secondo Gazzetta di Modena) dovrà essere dimostrata nelle sedi opportune.

Cosa vuol dire questo? Giusto tenere gli occhi aperti, soprattutto se adolescenti a noi vicini utilizzino app come Tik Tok, ma allo stesso tempo sconsigliamo di far girare sui social la foto di un uomo la cui identità e colpevolezza è ancora tutta da dimostrare.

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