Nuovamente respinti i ricorsi degli operatori sanitari contro l’obbligo in Italia

di Redazione Bufale |

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Tira una brutta aria per gli operatori sanitari contro l’obbligo in Italia in Italia. Da quando il decreto legge emerso il 1aprile ha sancito l’obbligo di vaccinazione anti-Covid per tutti i sanitari, ci sono stati numerosi ricorsi che però sono stati respinti. Il punto principale risulta essere sempre lo stesso ossia che, a detta di tale decreto, gli operatori devono essere esentati da lavori che prevedono contatti interpersonali o comportavano il rischio di diffusione del contagio.

La situazione per gli operatori sanitari contro l’obbligo in Italia

Dove non sia possibile assegnare gli operatori non vaccinati a mansioni non a rischio, è prevista la sospensione della retribuzione fino al 31 dicembre 2021. Tutti gli operatori sanitari non vaccinati non possono quindi svolgere il proprio lavoro se rischiano di compromettere la salute di chi gli sta intorno. Alla fine quindi l’interesse pubblico previsto dalla legge prevale sulla libertà di scelta vaccinale.

La salute viene prima di tutto, soprattutto in un contesto emergenziale del genere, con una pandemia che continua ad avere vita. In tutta Italia i vari ricorsi, presentati dagli operatori sanitari che si oppongono all’obbligo vaccinale, sono stati bocciati. Queste continue sentenze emerse da parte dei tribunali, TAR e tribunali del lavoro, non hanno fatto altro che confermare come l’obbligo sia assolutamente legittimo e per questo non ‘’è attualmente alcuna possibilità di vittoria.

Stiamo parlando di tantissime cause presentate da medici e infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, biologi, psicologi, veterinari, massofisioterapisti non sottoposti a vaccinazione e che comunque richiedono di poter lavorare e ricevere lo stipendio.

Al momento i dati sul personale sanitario non vaccinato in Italia non sono precisi, ci sono delle incongruenze tra i numeri pubblicati dalle varie Regioni, si attesta insomma come in realtà i contrari alla vaccinazione siano davvero tantissimi. Le varie sentenze con cui sono stati respinti i ricorsi degli operatori non vaccinati, si sono appellate all’articolo 2087 del codice civile, che obbliga il datore di lavoro a mettere in sicurezza i suoi dipendenti. Chi non è vaccinato mette a rischio la salute degli altri, questo deve essere ben chiaro anche agli operatori sanitari contro l’obbligo in Italia.

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