NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Baviera, wurstel contaminati da listeria, un morto

di Claudio Cloddy |

notizia vera PRECISAZIONITrattiamo questa notizia in seguito alle numerose segnalazioni e condivisioni su Facebook. La trattiamo inoltre per fornirvi notizie precise al riguardo affinché non si crei disinformazione e non dilaghi allarmismo ingiustificato.

Un uomo è morto in Baviera dopo aver mangiato dei wurstel comprati in un supermercato della sua città ed aver accusato un successivo malessere. I classici wurstel tedeschi sono risultati infatti contaminati dal batterio della listeriosi. L’allarme è partito dall’ufficio per la salute e la sicurezza del Land della Germania meridionale che aveva fatto scattare i controlli dopo il decesso dell’uomo. A seguito delle analisi sulla carne venduta dell’azienda bavarese Sieber ( nome completo dell’azienda:Sieber Gesellschaft für Wurst-und Schinkenspazialitäten) infatti si è scoperto che la listeriosi aveva contaminato molti lotti di produzione di wurstel e altri insaccati venduti principalmente in Germania e Svizzera.

Cosa è la listeriosi? Il Listeria monocytogenes, è un batterio diffuso nel suolo e nell’acqua: gli animali possono essere portatori del batterio senza ammalarsi e possono contaminare gli alimenti di origine animale, come le carni e i prodotti caseari. Il batterio è stato individuato in un’ampia gamma di alimenti crudi, come la carne e le verdure, ma anche in alimenti contaminati dopo la cottura o la trasformazione, come i formaggi molli, le carni trasformate ( come appunto i wurstel ) e il pesce affumicato. Si può contrarre la listeriosi anche consumando alimenti contaminati conservati o confezionati in condizioni igieniche precarie.

Se il batterio Listeria entra in un’azienda alimentare può riuscire a sopravvivere per anni, contaminando in alcuni casi i prodotti. La Listeria non sopravvive alla pastorizzazione e alla cottura tuttavia, in alcuni alimenti pronti, come gli hot dog e i piatti delle gastronomie, la contaminazione si può verificare dopo la cottura e prima del confezionamento. Diversamente dalla maggior parte dei batteri la Listeria può crescere e moltiplicarsi anche in alcuni alimenti conservati in frigorifero. La listeriosi ha tassi di mortalità elevati in generale, e in particolare in soggetti più deboli, come le persone anziane, i bambini piccoli, le donne in gravidanza e gli immunodepressi. I sintomi della malattia in genere sono quelli tipici dell’intossicazione alimentare: febbre, più o meno alta, e problemi al tratto digestivo. Nelle donne in gravidanza spesso a questi sintomi si associano anche dolori diffusi e astenia.

Il fatto: l’allarme è partito circa due mesi fa quando durante un controllo ufficiale è stata evidenziata la presenza di un ceppo di listeria in quantità elevate in un campione di wurstel Sieberg, del tutto simile a quello isolato in un paziente morto in quel periodo che aveva consumato wurstel della stessa marca. A questo punto le autorità hanno chiesto all’azienda di sospendere la produzione e di ritirare tutti i prodotti in commercio, circa 200, che comprendono oltre a salumi e affettati di maiale anche diverse preparazioni vegane e vegetariane come la linea My best Veggie venduta dalla Lidl in Svizzera.

Il Direttore dell’azienda Dietmar Schach, ha dichiarato in conferenza stampa che non si sa ancora come questi batteri siano stati trasmessi all’interno della ditta, che ha sede nei pressi di Monaco di Baviera. I consumatori che hanno acquistato questi prodotti devono ovviamente gettarli e non consumarli oppure possono restituirli dietro risarcimento.

Noi abbiamo collaborato con le autorità e abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per tutelare i consumatori

hanno spiegato dall’azienda Sieber contestando il provvedimento di chiusura degli impianti di produzione. L’azienda rifornisce mense e produce confezioni per diverse catene di discount con numerosi marchi.

Importante: proprio per evitare gli allarmismi di cui parlavamo ad inizio dell’articolo, vi tranquillizziamo informandovi che nessun prodotto alimentare dell’azienda Sieber è commercializzato in Italia. Il solo consiglio che possiamo darvi per non incappare in problemi analoghi, e non per forza mortali, ma anche per evitare una intossicazione o un più semplice disturbo gastro-intestinale, è consumare gli alimenti come indicato dalle istruzioni sulla confezioni. Riguardo ad i wurstel infatti, alcune persone li mangiano crudi, oppure non li riscaldano in acqua bollente prima di servirli a tavola come indicato sulla confezione.

 

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