NOTIZIA VERA Tim, Vodafone e WindTre ostacolano i reclami secondo Telefonia Unc

di Redazione |

Stiamo vivendo un’estate caldissima per quanto riguarda gli operatori di telefonia mobile, come si potrà notare anche in questo frangente a proposito della storia che sta coinvolgendo i reclami contro Vodafone, TIM e Wind. A trattare l’argomento abbiamo addirittura l’Unc, vale a dire l’Unione nazionale consumatori, che a detta del suo presidente Massimiliano Dona ha deciso di presentare un esposto ad Antitrust e Authority delle Comunicazioni.  Il motivo è piuttosto facile da capire.

Secondo l’Unc, infatti, ad oggi i reclami contro Vodafone, Wind e TIM prevedono delle regolamentazioni troppo a favore degli operatori, in quanto gli utenti avrebbero appena 45 giorni dalla ricezione della bolletta per “protestare” in modo formale. In realtà tale termine riguarda i tempi di risposta delle compagnie telefoniche e non quello a disposizione del pubblico, considerando il fatto che dalle autorità competenti non sono mai giunte disposizioni sulle scadenza per gli stessi clienti.

La notizia è stata confermata poche ore fa anche da Il Salvagente, con cui abbiamo finalmente potuto aprire gli occhi per quanto riguarda una vicenda come quella dei reclami contro Vodafone, TIM e Wind. Appare piuttosto scontato che quello raccontato oggi sia uno stratagemma da parte delle compagnie telefoniche, nel tentativo di ridurre al massimo tutte le possibili contestazioni del pubblico, qualora determinate bollette dovessero richiedere dei costi extra inaspettati per il pubblico.

Reclami contro Vodafone
Reclami contro Vodafone

Insomma, dopo la buona notizia riguardante i rimborsi che gli operatori dovranno evadere per tutti coloro che hanno dovuto fare i conti con la fatturazione a quattro settimane nell’ultimo anno, con un articolo dedicato, oggi tocca fare i conti con una situazione che rende non semplice tutta la storia dei reclami contro Vodafone, TIM e Wind. A maggior ragione se si pensa che i costi addebitati su credito residuo o conto corrente sia ad oggi molto più complessa di quanto si potesse immaginare.

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