NOTIZIA VERA Sindaco Torri del Benaco, va raccolta’ anche pipi’ cani – bufale.net

di Shadow Ranger |

NOTIZIA VERA Sindaco Torri del Benaco, va raccolta’ anche pipi’ cani – bufale.net Bufale.net

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Ci segnalano i nostri contatti la seguente nota ANSA

(ANSA) – VERONA, 1 LUG – Sta scatenando una ridda di polemiche tra le associazioni animaliste la decisione di un comune del lago di Garda di obbligare i possessori di cani, residenti e turisti, a raccogliere d’ora in poi non solo la popò dei loro quattrozampe in strada, ma anche la pipì. In quale modo l’ordinanza del Comune di Torri del Benaco (Verona) non lo indica, ma si invita i proprietari dei cani a provvedere all’immediata asportazione della pipì “e alla completa pulizia del suolo”. Il provvedimento è in vigore per la stagione estiva.
Sui cartelli comunali dei divieti c’è l’invito a munirsi di “palette o strumenti adatti” e ad evitare che gli animali entrino “nei parchi, nei giardini pubblici nonché sulle aiuole”.

E non solo corrisponde al vero, ma sulle pagine del Corriere della Sera assistiamo allo scontro al riguardo tra le associazioni animaliste ed il sindaco.

L’ordinanza non indica il come si dovrebbe provvedere alla raccolta dell’urina ed alla completa pulizia del suolo, lasciando il tutto all’immaginazione del lettore. Immaginazione che porta una delle principali associazioni animaliste ad esprimere forte ironia sul progetto

«Da domani a Torri del Benaco – denuncia, non senza ironia, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) – tutti i cani di qualsiasi taglia o razza dovranno girare con il pannolino o in via alternativa i proprietari di cani compresi quelli in vacanza nel paese sulla riva veronese del lago di Garda dovranno munirsi di un “pappagallo” dove far fare pipì al proprio cane». Per l’associazione l’avviso firmato dal sindaco Stefano Nicotra è «illegale». «Siamo all’assurdo per non dire al ridicolo – dice il presidente di Aidaa, Lorenzo Croce – a Torri del Benaco non esistono aree di sgambamento per i cani, nessun distributore di sacchetti per la raccolta delle deiezioni e a questo si unisce l’assurdo obbligo di raccogliere le urine dei cani. Possiamo capire se si chiede di pulire con dell’acqua la zona dove il cane ha fatto la pipì, ma che la stessa debba essere raccolta è una trovata fantozziana per non dire altro».

Ironia cui risponde chiaramente il sindaco:

«Sono amico degli animali, ci mancherebbe – dice il sindaco Nicotra. E aggiunge: «Portano i cani a fare i bisogni sulle aiuole e le rovinano. Abbiamo realizzato dei tappeti verdi che vanno rispettati; rispetto che invece non dimostrano quei proprietari di cani che lasciano i loro animali fare la pipì sul verde pubblico e nelle strade del centro». Precisa che il provvedimento «riguarda il centro storico e ha l’obiettivo di responsabilizzare i proprietari di cani, stiamo cercando di educarli», alla luce anche delle segnalazioni fatte dai proprietari degli alberghi e dagli stessi turisti: «Chiediamo buon senso per i tre mesi della stagione turistica». Torri del Benaco, poco più di tremila abitanti sulla sponda orientale del lago di Garda, non ha un’area per cani. «È vero che c’è il divieto di portare i cani nei parchi e nei giardini pubblici, ma basta fare una passeggiata sopra il lungolago e ci sono un sacco di campi e aree libere dove i cani possono fare quello che vogliono», conclude Nicotra

Se l’impossibilità di raccogliere le deiezioni liquide è un autentico nodo di Gordio, l’amministrazione propone, alla stampa anche se non nel testo legislativo, un modo di tagliarla.

Considerata la natura temporanea del provvedimento, il senso si palesa essere il dirottare, in assenza di aree recintate ed urbane adibite a parchi canini, le passeggiate degli animali domestici nelle aree libere sul lungolago, lontane da ambienti turistici.

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