NOTIZIA VERA Panico per l’attacco a Facebook in caso di login e accedi: chi è stato colpito?

di Redazione Bufale |

attacco a Facebook
NOTIZIA VERA Panico per l’attacco a Facebook in caso di login e accedi: chi è stato colpito? Bufale.net

Si sta scatenando il panico sui social in questi minuti a causa di un attacco a Facebook. Proprio Mark Zuckerberg, infatti, pochi istanti fa ha ufficializzato un post con cui ha cercato di fare il punto della situazione per tutti coloro che hanno individuato attività sospette al momento del login. Fondamentale, dunque, comprendere chi potrebbe essere stato vittima di questa iniziativa hacker, che secondo le prime stime avrebbe fatto tra i 50 e i 90 milioni di vittime in riferimento coloro che sono iscritti al popolarissimo social network.

Secondo le prime informazioni trapelate a proposito dell’attacco a Facebook, solo ora sono scattate le informazioni preliminari, come del resto è stato riportato poco fa dall’Ansa. Chi è stato colpito? A quanto pare è in corso un controllo preventivo per tutti coloro che in queste ore sono stati costretti ad effettuare il login a Facebook, tramite la funzione “accedi subito”. Molti casi sarebbero stati registrati anche in Italia, anche se al momento non sappiamo se tutti quelli costretti ad effettuare l’operazione in questione siano effettivamente in pericolo.

attacco a Facebook
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Raccoglieremo maggiori informazioni nelle prossime ore a proposito dell’attacco a Facebook del 28 settembre, in quanto solo in questi minuti stanno venendo alla luce le prime informazioni grazie allo staff. Di sicuro il problema appare molto più serio rispetto a qualche down e malfunzionamento delle ultime settimane, come quello che abbiamo trattato di recente sulle nostre pagine. Anche voi avete notato strane attività al momento del login e con la funzione di “accedi a Facebook”? Fateci sapere.

A seguire trovate comunque il post ufficiale con cui Zuckerberg ha ammesso senza mezzi termini l’attacco a Facebook di quest’oggi, con particolare attenzione a chi ha dovuto effettuare operazioni di login. Come accennato, in Rete in molti si erano lamentati anche in Italia di essersi imbattuti in modo anomalo nella funzione “accedi subito”.

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