NOTIZIA VERA Mazzata finale agli analfabeti funzionali su WhatsApp: la reazione dell’app

di Redazione Bufale |

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NOTIZIA VERA Mazzata finale agli analfabeti funzionali su WhatsApp: la reazione dell’app Bufale.net

Lo staff di WhatsApp non ne può più, così come gli utenti che all’interno dell’app per loro sfortuna si ritrovano a ricevere messaggi relativi a bufale. Spesso e volentieri in grado di alterare l’opinione pubblica e di dare il là a pericolosi fatti di cronaca. Il tutto senza dimenticare la diffusione di virus e malware che attentano la nostra sicurezza. E così, secondo le informazioni raccolte il 27 settembre, siamo prossimi all’arrivo del controllo umano delle segnalazioni, che tuttavia non renderà pubblici determinati messaggi.

Non ci sono ancora date ufficiali da condividere, né si conoscono i dettagli dell’iniziativa, ma a stretto giro potrebbe esserci una svolta attesissima per WhatsApp, in grado da un lato di assicurare sempre elevati standard per la privacy degli utenti (confermata la crittografia end-to-end delle conversazioni singole o di gruppo), mentre dall’altro finalmente ci sarà un controllo umano per quei post che andranno ad alimentare le cosiddette “bufale”. Sempre più spesso, infatti, alimentare disinformazione in questo tipo di ambiente ha conseguenze anche sulla vita reale.

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La notizia è stata confermata anche da una fonte come Washington Post, che ci spiega come questo programma sia destinato a prendere piede a breve in India. Proprio qui, infatti, le fake news alimentate su WhatsApp hanno portato a gravi notizie di cronaca. Ad oggi risulta impossibile risalire all’origine di chi genera notizie false, ma con il controllo umano delle segnalazioni si aprirà finalmente un varco per il team WhatsApp, eventualmente in collaborazione con le autorità.

Se confermata, si tratterebbe di un’iniziativa che potrebbe in qualche modo arrestare anche fenomeni negativi che si vengono a creare all’interno delle conversazioni private tra singoli utenti, che sempre più spesso si trasformano in attacchi provenienti da sconosciuti. Importante in questo senso l’esempio che ci giunge dal recente caso di “Olivia” su Whatsapp”, senza dimenticare Momo WhatsApp. Chiaro, comunque, che un aggiornamento della policy dell’app si rivelerebbe particolarmente utile soprattutto all’interno dei gruppi.

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