NOTIZIA VERA Mantova: ragazzi pestati a sangue da decine di immigrati con mazze e catene

di Luca Mastinu |

NOTIZIA VERA Mantova: ragazzi pestati a sangue da decine di immigrati con mazze e catene Bufale.net

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Ci segnalano questo articolo pubblicato il 12 Ottobre 2016 da Italiapatriamia.eu:

Si cominciano a delineare i contorni della rissa nella notte tra sabato e domenica scorsi nel piazzale di Boccabusa. Non è stata una rissa tra due gruppi, come si è pensato in un primo tempo, ma un agguato in piena regola, con bastoni e catene, da parte di una ventina di persone nei confronti di quattro giovani. Alcune testimonianze riferisconoche il gruppo di aggressori era composto da stranieri.

MANTOVA. Sono stati aggrediti a sprangate, a colpi di bastone e di catena, a bottigliate. Insomma, è stato un pestaggio programmato, messo a segno con strumenti tutt’altro che occasionali, quello avvenuto la notte di sabato nel piazzale di Boccabusa. Un’aggressione da parte di un gruppo organizzato di attaccabrighe, o di bulli se si preferisce. Una ventina di ragazzi che hanno scatenato la loro furia insensata su quattro giovani tra i venti e i venticinque anni che uscivano dalla discoteca. C’è una testimone, una ragazza che, senza poter intervenire, ha assistito agghiacciata alla scena, al termine della quale i quattro giovani aggrediti sono finiti all’ospedale, uno di loro con il naso e uno zigomo fratturati. Qualcuno degli aggressori è stato rintracciato dai carabinieri? Non se ne sa più nulla.

L’aggressione è avvenuta poco prima delle quattro del mattino tra piazzale della Favorita e l’ingresso del ristorante-discoteca Il Gusto. A quanto pare tra un paio dei ragazzi assaliti e alcuni dei giovani teppisti c’erano state delle frizioni all’interno del locale. Un episodio banale, che sembrava finito, anche se da parte del gruppo più numeroso era partita una minaccia.

«All’uscita della discoteca i quattro ragazzi hanno fatto per andare alla loro auto – racconta la testimone, una ragazza – non ci sono arrivati: li stavano aspettando, erano in venti, forse venticinque, tutti giovanissimi, sotto i vent’anni. Erano armati di bottiglie di vetro, di cinture di cuoio, di grosse catene. Hanno cominciato a sferrare colpi, hanno martoriato quei poveri ragazzi su tutto il corpo, colpendoli soprattutto sulla testa e sulla faccia».

Non c’è dubbio, è stato un agguato. Due dei ragazzi aggrediti sono riusciti a rifugiarsi nella discoteca, gli altri due invece no. «Uno è stato rovesciato sul cofano di un’auto e colpito ferocemente finché la sua faccia non è diventata una maschera di sangue – continua il racconto della testimone – è stata una scena terribile, di una ferocia inaudita, ho pensato che i quattro ragazzi stessero per essere ammazzati». Stando al racconto della testimone gli aggressori, fuggiti dopo il pestaggio, sarebbero tutti stranieri.

La fonte citata è la Gazzetta di Mantova, di cui troviamo un articolo a conferma della drammatica vicenda. Un solo particolare: l’articolo di Italiapatriamia.eu dice che la rissa si sarebbe consumata nella notte tra sabato e domenica scorsi, dunque si suppone che si riferisca alla notte tra l’8 e il 9 Ottobre 2016. È falso, perché l’articolo originale della Gazzetta di Mantova è stato pubblicato l’11 Aprile 2013. 3 anni e 6 mesi fa. Perché Italiapatriamia.eu riporta questo dato? Il motivo è il copia-incolla. Probabilmente una disattenzione di chi ha voluto pubblicare l’articolo, ma non è questo il dettaglio che interessa la nostra indagine.

La notizia è vera e confermata dalla testata locale, in due articoli identici e pubblicati nello stesso giorno. Nonostante il tempo trascorso, non si trovano notizie sull’eventuale identificazione della banda di teppisti.

Una sola precisazione: la foto messa in evidenza da Italiapatriamia.eu è totalmente fuori contesto. Riguarda, infatti, la rivolta degli extracomunitari a Rosarno (Reggio Calabria) del Gennaio 2010, contro lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù nel settore agricolo. La rivolta degenerò in tensioni che portarono a veri e propri scontri con le forze dell’ordine.

rivolta rosarno
Immagine: ANSA

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