NOTIZIA VERA La gaffe della destra ultranazionalista tedesca contro la cioccolata Kinder – bufale.net

di Shadow Ranger |

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Capita a volte che talune bufale nascano dal cosiddetto meme asceso: una burla andata troppo in là. Un filone di questi meme ascesi è quello che prevede il prendere un personaggio famoso e spacciarlo per un uomo del popolo, sconosciuto e vittima di grave ingiustizia.

Caso recentemente trattato è quello del “povero Mario”, pensionato incriminato per eccesso di legittima difesa, rivelatosi essere Mario Vanni, compagno di merende del Mostro di Firenze.

E se non si trattasse di un meme asceso? Se qualcuno, genuinamente, scambiasse un personaggio famoso per un uomo del popolo imbastendo un grossolano e grottesco processo virtuale?

A sentire il profilo Internet di Fabrizio del Prete, ciò è successo:

Screenshot 2016-05-26 15.48.15E la notizia è vera, per quanto noi stessi avremmo preferito trattarsi dell’ennesimo caso di memes asceso.

Lo spot, in lingua tedesca, è ancora visibile sulla pagina Social del gruppo, e raffigura le varianti delle scatole delle note barrette di cioccolato raffiguranti i calciatori della nazionale Tedesca sfidarsi in una partita di calcio virtuale.

E questo è quello che successo. Ci riporta Il Giornale:

Cosa c’è di meglio per un marchio di cioccolato che dedicare uno dei suoi prodotti ai giocatori della Nazionale di calcio in vista degli Europei? Ma l’idea della Ferrero di sostituire in Germania lo storico bimbo biondo e con gli occhi azzurri del Kinder cioccolato con le foto da piccoli dei calciatori tedeschi non è piaciuto a tutti.

Di certo non ai militanti di Pegida, movimento di estrema destra tedesco, che si sono scagliati contro la scelta di usare anche bimbi dai tratti non marcatamente europei, prendendosela in particolare con le confezioni che riportavano il volto di Jèrome Boateng, di origine ghanese, e Ilkay Guendogan, di origine turca. Su una pagina Facebook di Pegida del Land Baden-Wuerrtemberg, i militanti hanno quindi lanciato appelli al boicottaggio delle barrette al cioccolato. “Mi fanno vomitare”, “Non li compro più”, “Povera Germania”, “Sono forse foto segnaletiche di futuri terroristi?”, si legge nei commenti alle foto pubblicate sulla pagina. Molti commentatori, peraltro, sembrano non sapere che quelli ritratti sono giocatori di calcio tedeschi, probabilmente gli stessi che inciteranno durante i prossimi Europei.

Seguito da La Repubblica:

Le confezioni dei Kinder-Ferrero, edizione speciale per gli Europei di calcio 2016, fanno infuriare i sostenitori di Pegida in Germania. Sulle scatole infatti sorridono tanti bambini, ma non tutti sono biondi e con gli occhi azzuri: alcuni sono di colore o comunque hanno tratti non europei. E allora gli iscritti al partito Pegida (movimento di destra tedesco antislamico e contro l’immigrazione) della sezione Bodensee hanno cominciato ad inveire sulla loro pagina Facebook e a chiedersi se comprare o meno le barrette di cioccolato della Ferrero: “E’ forse uno scherzo?”. Altri ironizzano e si chiedono se si tratta di ‘warning’ su futuri terroristi. Altri ancora invitano addirittura al boicottaggio dei prodotti della marca italiana. Tranne poi scoprire che, quel sorriso, è proprio quello delle star della nazionale tedesca, di Ilkay Guendogan e Jerome Boateng, da piccoli. La Ferrero, che aveva realizzato una campagna simile per i Mondiali del 2014, non aveva fatto i conti con l’ondata razzista e xenofoba che sta attraversando l’Europa alle prese con la crescente immigrazione di questi mesi

E senza che questo piccolo “incidente diplomatico” si astenga dall’arrivare sino alla BBC, la quale ci mostra screenshot presi dalla pagina della sezione di Bodensee (al momento non più raggiungibile) contenenti frasi irriguardose nei confronti della nota marca Italiana, accogliendo l’effigie di un piccolo Boateng con:

“Non si fermano a niente! Comprereste una roba del genere? State scherzando?”

“Secondo voi i Turchi e gli altri paesi usano foto dei bambini Tedeschi suoi loro dolci o articoli alimentari? Dico di no”

Seguite da strascichi di invettive che hanno raggiunto la pagina social tedesca della ditta, portando presunti acquirenti a battute del calibro di

sono forse foto segnaletiche di futuri terroristi?

La risposta di Ferrero?

Una netta presa di distanza, ripetuta più volte ad ogni risposta ad ogni singolo commento, contro ogni forma di razzismo.

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