NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Immigrato rapisce ragazzino per strada, lo droga e poi lo stupra: orrore a Barletta

di Luca Mastinu |

NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Immigrato rapisce ragazzino per strada, lo droga e poi lo stupra: orrore a Barletta Bufale.net

TG Quotidiano riporta un fatto vero, perché a Barletta un immigrato ha realmente avvicinato un ragazzino per poi drogarlo e abusare di lui. La sottile differenza è tra il titolo in anteprima e il titolo presente una volta aperto il sito, perché in questo secondo caso leggiamo: Venezuelano rapisce ragazzino per strada, lo droga e poi lo stupra: è emergenza immigrazione, non razzismo.

Anche la povera vittima, è bene precisare, era di origini straniere (immigrato quanto l’aguzzino), ma il dato non viene riportato in alcun punto e del titolo e del testo:

Terribile. Poi parlano di ‘emergenza razzismo’: no, c’è una emergenza immigrazione.

Un migrante sudamericano ha abusato sessualmente di un minorenne di residente a Barletta come l’immigrato, che è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti in danno di un minorenne.

E’ stato lo stesso ragazzino, un 15enne, a riferire ai propri genitori quanto accaduto, facendo scattare le indagini.

Il gay lo ha attirato in una trappola per strada, poi lo ha drogato e stuprato. Il 53enne vive per strada ma ha a Barletta una abitazione dove risulta essere domiciliato e all’interno della quale i carabinieri hanno trovato cocaina e hashish, giochi erotici e due telefoni cellulari contenenti foto e filmati pedopornografici.

TG Quotidiano, ben noto al nostro archivio (leggi), ha riportato un fatto gravissimo e, velatamente – gli autori lo sanno – l’hanno dipinto come un caso di violenza di un immigrato ai danni di un italiano, commentando con “emergenza immigrazione, non razzismo” un fatto in cui anche il ragazzino abusato è immigrato. Evitano di riportarlo in quanto i loro lettori hanno bisogno di leggere una notizia distorta, anche quando l’aguzzino viene riportato come gaynon come pedofilo.

Il 53enne venezuelano aveva l’obbligo di dimora a Barletta per maltrattamenti, come riporta Repubblica. Le indagini sono partite quando il padre del 15 enne, romeno, aveva deciso di impedire al figlio di continuare a frequentare il 53enne. Il rapporto tra i due era segnato dal consumo di sostanze stupefacenti. Nella settimana precedente, infatti, il padre aveva fatto irruzione nell’abitazione del venezuelano e lo aveva picchiato. Il figlio, invece, era stato messo alle strette fin quando non aveva confessato di aver subito la violenza. Da quel momento sono scattate le indagini.

I militari dell’arma hanno richiesto le analisi sul ragazzino, compresa quella del tampone, e i risultati hanno inchiodato il venezuelano.

Come scrive Repubblica:

Inizia tutto con la richiesta di una sigaretta per strada. Il 53enne e il ragazzino si sono conosciuti così, circa un anno fa. Il 15enne viene convinto con una scusa anche ad andare a casa dell’uomo. All’inizio solo uno scambio di chiacchiere, poi l’offerta di un caffè, fino al consumo di droga e all’episodio culminante dell’abuso sessuale.

L’uomo aveva anche dei precedenti, come scrive La Gazzetta del Mezzogiorno:

L’uomo ha precedenti per maltrattamenti, risalenti a quando viveva nella vicina San Ferdinando di Puglia. Sottoposto a obbligo di dimora, aveva chiesto di cambiare domicilio e si era trasferito a Barletta.

Il 53enne si trova ora nel carcere di Trani, secondo un’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Trani. All’interno della sua abitazione gli inquirenti hanno trovato cocaina, hashish, giochi erotici e due cellulari contenenti del materiale foto e video di carattere pedopornografico.

È dunque vero che un immigrato ha abusato sessualmente di un minorenne a Barletta, ma parliamo di precisazioni perché TG Quotidiano, come sempre, offre rivisitazioni delle notizie con un velo di faziosità, parlando di un “problema immigrazione” pur quando anche la vittima non è italiana, perché è più importante – per gli autori e i lettori – spostare l’attenzione sulla provenienza dei protagonisti, anziché concentrarsi sulla gravità della notizia.

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