NOTIZIA VERA Dubai: lascia annegare la figlia per non farla salvare dai bagnini – Bufale.net

di David Tyto Puente |

NOTIZIA VERA Dubai: lascia annegare la figlia per non farla salvare dai bagnini – Bufale.net Bufale.net

notizia-vera-padre-lascia-annegare-figlia-dubai
Un padre di famiglia ha preferito che la figlia annegasse piuttosto che venisse “toccata” dai bagnini per salvarla? Si, purtroppo è una notizia vera.
Il fatto è accaduto a Dubai, l’articolo è datato 9 agosto 2015. La giovane vittima dell’accaduto è una ragazza asiatica di appena venti anni, la quale trovandosi in difficoltà iniziò a chiamare i soccorsi affinché evitasse l’annegamento. I bagnini non erano tanto lontani, potevano salvarla, ma il padre di lei impedì loro di soccorrerla. Il motivo? Preferiva la figlia morta piuttosto che venisse disonorata toccata da un estraneo.
Il fatto è accaduto a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove la religione predominante è l’Islam (76% della popolazione). Ciò farebbe pensare ai più che il fatto accaduto sia del tutto “normale”, ma non è così.
Ecco le dichiarazioni del Tenente Colonnello della polizia di Dubai, Ahmed Burqibah (o Ahmad Atiq Burqibah, dipende dalle trascrizioni nei vari siti online):

Il padre era un uomo alto e forte. Ha cominciato a tirare ed impedire i bagnini, diventando violento nei loro confronti. Ha detto loro che preferiva la figlia morta piuttosto che toccata da degli estranei.

E ancora:

La cosa ha scioccato me e molti altri coinvolti nel caso.

Il caso non ha scosso solamente il Tenente Colonnello della polizia di Dubai. Negli Emirati stanno valutando la possibilità di rendere disponibile un maggior numero di bagnine per far fronte alle sensibilità culturali di determinati turisti.
Le supposizioni del caso e strumentalizzazioni da parte di alcuni noti siti web, nonostante non venga riportato il credo religioso negli articoli online sull’accaduto (a partire dall’Emirates247.com, RT.com, Arabianbusiness.com e Alarabiya.net), portano a pensare che l’uomo sia di religione islamica. In questo caso siamo di fronte ad un uomo dall’estremo fanatismo religioso e una sua errata interpretazione della religione. Nemmeno in un Paese come gli Emirati Arabi Uniti, dove la religione ufficiale è l’Islam, questi fatti vengono tollerati: l’uomo è stato arrestato e sarà processato per il suo crimine.
Cosa dice la religione islamica a riguardo? Secondo il Corano la vita è sacra (Al-Ma’ida 32) e vi sono i termini di tolleranza in casi di necessità (ad esempio quelle mediche) in cui vengono assolutamente accettate le eccezioni riguardo certi casi di “onore”.

AGGIORNAMENTO ore 21:08

Dopo la pubblicazione del nostro articolo, il Guardian ha pubblicato una precisazione riguardante a questa storia. L’articolo, intitolato “Mail Online and Telegraph’s Dubai drowning tale is old news“, riporta quanto segue:

Apparently the article – which originated on the website Emirates 24/7 – was from an interview in which lifeguards were asked to recount the strangest things that had happened to them. As someone who bothered to check out where it came from tells Monkey: “They mentioned this case of the Asian man who prevented his daughter’s rescue, but, and here’s the catch – it was from 1996.”
Perhaps it’s a case of any old news will do … at least when there isn’t much news at all.

L’articolo del Guardian parla al condizionale. Non vengono riportate fonti a sostegno che la storia sia effettivamente accaduta nel 1996. Secondo l’articolo il sito Emirates 24/7 riguardava un’intervista ai bagnini a cui sarebbero state chieste le storie più strane che gli fossero accadute, tra queste sarebbe uscita appunto quella dell’uomo asiatico e della figlia lasciata annegare.
Sul sito Emirates 24/7 non vi è traccia di una spiegazione del genere. Possiamo citare due articoli a riguardo, dove viene citato il Tenente Colonnello Ahmed Burqibah.
Il primo articolo è datato 5 agosto 2015, intitolato “Cops save boy… villagers kill him with ‘love’“, il quale racconta di un episodio avvenuto qualche anno fa in un villaggio vicino al confine del Paese:

A six-year-old boy who fell into an old well in his village, was rescued by Dubai Police only to succumb to misplaced love and hugs from his family, who insisted the child remain with them and not be taken to hospital.
“This is one of the saddest cases I have come across,” said Lt. Col Ahmed Burqibah, Deputy Director of Dubai Police’s Search and Rescue Department.
Speaking to ‘Emirates24|7’, Lt. Col. Burqibah said this case took place few years ago on a border village between UAE and a neighbouring country.

In seguito all’articolo dell’uomo asiatico e della figlia lasciata annegare (datato 9 agosto 2015) venne pubblicato il giorno dopo (10 agosto 2015) un altro articolo intitolato “Night swimmers risking lives” dove vengono raccontati i casi di annegamento dei primi 7 mesi di quest’anno (58, di cui 20 durante la notte).
Non riscontriamo ulteriori interviste riguardanti ulteriori “casi strani”.
Inoltre, in un articolo pubblicato il 10 agosto 2014 dal sito Thenational.ae (sito degli Emirati) viene riportata un’intervista al graduato della polizia di Dubai, Burqibah, il quale racconta alcuni strani episodi di annegamenti registrati (“In another incident he recalls having to rescue a man from drowning twice, only for him to go back into the water for a third, and final, time.“), ma non cita alcuna storia riguardo al 1996. Che il Guardian si sia affidato a questa intervista?
Successivamente all’articolo del Guardian (3 ore dopo) anche il Telegraph sostiene la tesi dei “racconti” dei bagnini e che si tratterebbe di una storia del 1996, ma senza esserne completamente sicuro:

The incident, which was recounted in a local media story interviewing lifeguards about their strangest strange experiences, is believed to have taken place in 1996.

Alcuni utenti ci segnalano che il fatto sarebbe accaduto l’anno scorso e che l’uomo asiatico sarebbe indiano di religione induista. Al momento non troviamo riscontri a questa teoria, rimaniamo in attesa di eventuali fonti per integrare l’articolo.

AGGIORNAMENTO 12 agosto 2015 ore 13:27

Abbiamo pubblicato un secondo articolo, con la conferma dell’accaduto da parte dello stesso Tenente colonnello Burqibah.

Se il nostro servizio ti piace sostienici su PATREON o con una donazione PAYPAL.

Latest News