Non mandate un solo euro alla Protezione Civile! Ha disposto un provvedimento per i migranti! – Ancora disinformazione, ancora migranti

di Bufale.net Team |

Non mandate un solo euro alla Protezione Civile! Ha disposto un provvedimento per i migranti! – Ancora disinformazione, ancora migranti Bufale.net

Il “provvedimento per i migranti” è sempre un cavallo di battaglia degli avvelenatori di pozzi professionisti che si annidano nell’oscurità dei loro gruppuscoli Telegram e WhatsApp seminando caos e disobbedienza civile.

In questo caso, incitando il popolo contro Protezione Civile e Croce Rossa, tra i pochi presidi che ci possono aiutare nella Pandemia

Il testo della Catena di S. Antonio

NON MANDATE PIU’ UN SOLO € ALLA PROTEZIONE CIVILE!!!!! guardate cosa ci sta combinando il capo della P.Civile Borrelli , con la complicita’ della ministro Lamorgese e su richiesta della ministro De Micheli , .hA FIRMATO un provvedimento disponendo che i 156!!!! migranti soccorsi dalla nave ONG tedesca Alan Kurdi ,da giorni al largo della Sicilia , fossero trasferiti su un’altra nave e messi in 40ena .saliranno a bordo di una imbarcazione della GNV , la Azzurra , appositamente attrezzata , poi UDITE , UDITE , dovrebbero andare subito in Germania !!!!!!UNA PALLA COLOSSALE , perche’ allora la Alan Kurdi non li ha portati direttamente in Germania ?, visto che un mese fa proprio la Lamorgese ha confessato che tutti gli immigrati che dovevano essere redistribuiti in Europa , sono rimasti tutti in Italia perche’ nessuno li voleva !!! e questo provvedimento firmato da Borrelli , nonostante il decreto interministeriale approvato il 7 aprile che ha chiuso i nostri porti alle navi straniere che soccorrano profughi nel Mediterraneo , SI ESTENDERA’ ANCHE AI PROSSIMI CASI E CONSENTIRA’ DI ACCOGLIERE TUTTI I NAUFRAGHI CHE ARRIVANO!!! PASSERANNO IL PERIODO DI 40ENA ALL’INTERNO DI STRUTTURE ALBERGHIERE O DI CASERME ATTREZZATE , E’ PREVISTO ANCHE L’ISOLAMENTO A BORDO DELLE NAVI ,TUTTO COME SE LA PANDEMIA NON ESISTESSE!! RENDENDO INUTILI TUTTE LE PRECAUZIONI PRESE CHE VALGONO SOLO PER GLI ITALIANI , PERCHE’ LORO , COME HANNO SEMPRE FATTO , A UN CERTO PUNTO,SCAPPANO E NON LI TROVI PIU!!!!!.NON DATE PIU’ UN SOLO € ALLA PROTEZIONE CIVILE !!!LE VOSTRE DONAZIONI ALLA P.CIVILE NON VENGONO SPESE PER GLI ITALIANI MA PER MANTENERE GLI IMMIGRATI !!!! DIFFONDETE IL PIU’ POSSIBILE PS La nave “Azzurra ” della GNV ,appositamente attrezzata e affittata per far trascorrere la 40ena ai migranti che sbarcano in questo periodo, costa 100.000 € al gg, 3 milioni di € al mese che paga la Protezione Civile quella che chiede agli italiani un contributo alle spese …..CAPITO che facce da culo ?????

La verità dei fatti

La catena, che brilla per coprolalia, il tipico linguaggio rissoso e minaccioso che fomenta il leone da tastiera di tutto il mondo, contiene una serie di mistificazioni evidenti.

Come al solito, dobbiamo concedere a Il Post una medaglia d’oro per il Giornalismo Responsabile.

È infatti tra le poche testate che rende una informazione puntuale, senza clickbait, senza imporre paywall, ovvero pagamento sulle notizie e sempre sul pezzo a costo di sembrare impopolare.

E il Post ci ricorda che

I 149 migranti che erano stati soccorsi  lo scorso 6 aprile dalla nave Alan Kurdi della ONG tedesca Sea Eye sono stati trasbordati a largo di Palermo sul traghetto Rubattino della Tirrenia, dove saranno sottoposti al tampone di verifica per il coronavirus dal personale della Croce Rossa e resteranno in quarantena in attesa di essere poi redistribuiti tra i paesi dell’Unione Europea.

Il trasbordo è avvenuto dopo che il 12 aprile il capo della Protezione civile Angelo Borrelli aveva stabilito il trasferimento e la messa in quarantena dei migranti. Ieri Borrelli, su richiesta della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, ha inoltre firmato un provvedimento con cui ha dato alla Croce Rossa italiana l’incarico di occuparsi dell’organizzazione degli alloggi e della sorveglianza sanitaria dei profughi sulla nave Rubattino.

Ulteriormente precisando in un successivo articolo

Il ministero dei Trasporti, in un comunicato diffuso domenica, ha scritto che il nuovo decreto «è coerente con le politiche del governo italiano sull’immigrazione e si è reso necessario a seguito del rifiuto, da parte della Alan Kurdi, di seguire la procedura per l’accoglienza nel proprio paese di bandiera che è la Germania». Per arrivare in un porto tedesco, la Alan Kurdi avrebbe impiegato moltissimi giorni di navigazione, mettendo probabilmente in grave pericolo le persone a bordo.

La Alan Kurdi aveva soccorso i migranti il 6 aprile a largo della Libia e da allora aveva chiesto di poter attraccare in un porto italiano o maltese, senza che i due paesi acconsentissero allo sbarco. Dopo il periodo di quarantena sulla nave, ha spiegato domenica Borrelli, i migranti saranno trasferiti sulla terraferma e inseriti nei normali percorsi di accoglienza.

Il decreto firmato da Borrelli prevede che a occuparsi della quarantena dei migranti siano la Protezione Civile con la collaborazione della Guardia Costiera e della Croce Rossa. Nel caso dei migranti che arrivano fino alle coste italiane, ha spiegato Borrelli, saranno predisposte delle strutture per la quarantena sulla terraferma e si farà ricorso alle navi solo nel caso in cui non ci siano altre possibilità.

Lo scorso 7 aprile, il giorno dopo il soccorso dei migranti da parte della Alan Kurdi, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro della Sanità Roberto Speranza, quello degli Esteri Luigi Di Maio e la stessa ministra De Micheli avevano firmato un decreto che dichiarava i porti italiani non sicuri a causa dell’emergenza coronavirus.

Il provvedimento è valido però soltanto per alcune navi: all’articolo 1 si stabilisce infatti che i porti italiani non sono considerati sicuri «per i casi di soccorso effettuati da parte di unità navali battenti bandiera straniera al di fuori dell’area SAR italiana». In sostanza la chiusura dei porti vale soltanto per le ONG straniere che soccorrono i migranti nel Mediterraneo centrale. Con la motivazione dell’emergenza sanitaria, quindi, l’Italia aveva di fatto sospeso uno dei principi del soccorso in mare e del diritto internazionale, negando la possibilità di sbarco alla Alan Kurdi.

Prima del decreto interministeriale l’Italia aveva inoltre chiesto che i migranti soccorsi diventassero responsabilità dell’Unione Europea e che fossero equamente distribuiti tra gli Stati membri. Il decreto della Protezione Civile di domenica non fa riferimento alla successiva collocazione dei migranti.

Sostanzialmente

L’Italia, al momento, non è un porto sicuro. Ovviamente non lo è: nessuno sfugge alla morte ed al pericolo per beccarsi un altro pericolo dritto tra i denti.

Ma abbiamo un problema che il Napalm51 che ha vergato questo catena ignora: come ricorda Brunori SAS, si tratta di uomini, di donne e di uomini.

E abbiamo già visto come il diritto internazionale prescrive una rigida scansione delle modalità esecutive, ma non ti consente di sforare il limite nel quale l’interpretazione della norma che hai scelto ti consente di provocare danno, fino alla morte, di qualcuno.

L’esempio che scegliemmo all’epoca è quello di un’ambulanza che corre veloce verso il posto di blocco di una frontiera: puoi “salvare il confine nazionale” provocando la morte del paziente in autolettiga, ma in quel caso chi ha materialmente effettuato il blocco sarà colpevole delle lesioni gravissime fino alla morte patite dal paziente, senza la scriminante della “difesa del patrio confine”, avendo sforato i limiti della stessa.

Per arrivare in un porto tedesco, la Alan Kurdi avrebbe impiegato moltissimi giorni di navigazione, mettendo probabilmente in grave pericolo le persone a bordo.

Questa è la chiave.

Borrelli ha trovato la letterale soluzione che salva capra e cavoli: Protezione Civile e Croce Rossa Italiana (quest’ultima ente che siamo orgogliosi di supportare con la raccolta fondi #restoinhome) si occuperanno senza alcun rischio per la popolazione civile, di nessun tipo, della gestione immediata dall’emergenza al fine di dirimere la situazione nel modo migliore possibile.

Il provvedimento istitutivo è leggibile in integrale qui: nessun segreto.

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