NON CONDIVIDERE Due donne si aggirano per rapire i bambini (Foto e Audio)

di Redazione |

Una catena virale su WhatsApp ci viene segnalata dai nostri lettori, che si sono ritrovati a ricevere una nota vocale corredata da tre immagini. Nella nota vocale, una voce femminile sostiene che una donna, in compagnia di altre due persone, si aggira nelle scuole negli orari di entrata e di uscita, approfittando di un attimo di distrazione dei genitori per rapire i bambini. Vi trascriviamo di seguito il contenuto dell’audio:

Ragazzi, buonasera.

Mi ha contattata una mamma dell’asilo di **** e mi ha chiesto con urgenza di girare queste foto a tutte le persone delle scuole e del quartiere, perché si aggira questa signora. Sono lei insieme ad altre due persone. Nel momento in cui i bimbi escono da scuola o entrano, magari uno si ferma al bar o in pizzeria per prendere qualcosa il bimbo resta solo: lei lo prende e se lo porta via. È successo a questa mamma mentre stava pagando alla cassa. La bambina era già stata presa per mano e portata fuori dal bar. Menomale che la nonna se n’è accorta e gliel’hanno strappata dalle mani.

State molto attenti.

Comunque è stata denunciata ai Carabinieri.

In sostanza, la voce cita un singolo episodio e avverte tutte le persone del quartiere. Come spesso accade, non figurando alcuna coordinata (tempo e luogo), il messaggio si è già diffuso in tutta Italia.

Vi chiediamo di non condividere, come spesso accade, perché in questo caso abbiamo 3 foto e un audio, ma nessun riferimento a luoghi e giorni in cui l’episodio citato è avvenuto. Il contatto che vi ha inoltrato il messaggio (cugina, zia, vicina di casa, amica mamma et cetera) non è una fonte attendibile, e diffondendo foto di persone ignare indicandole come pericolose potrebbe comportare il rischio di un reato di diffamazione, qualora si rivelasse un falso.

Per i profili legali della bufala vi rimandiamo a questa nostra guida utile.

Per il momento non abbiamo riscontri né aggiornamenti. Se volete evitare di alimentare il grosso polverone, dunque di mettervi in guai dovuti all’istinto e alla paura, non condividete questi messaggi. Attendete novità dagli organi di stampa e di Polizia e non improvvisatevi investigatori.

 

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