No, questa non è una immagine di Angelina Romano la piccola brigante

Ci segnalano i nostri contatti un’immagine che dovrebbe appartenere ad “Angelina Romano la piccola brigante”, bambina di nove anni secondo la storiografia neoborbonica (dato peraltro disputato) uccisa nei moti di Castellammare del Golfo nel 1862.

No, questa non è una immagine di Angelina Romano la piccola brigante
No, questa non è una immagine di Angelina Romano la piccola brigante

C’è solo un piccolo problema: anche volendo soprassedere sulle diverse attribuzioni biografiche su Angela o Angelina Romano, la foto esibita come reperto non è della stessa.

E infatti la esibiremo in forma censurata perché essendo una foto della storia recente e non di un lontano passato, ad essa si applicano o dovrebbero applicarsi le necessarie tutele per un minore, anche defunto, di cui alla Carta di Treviso.

No, questa non è una immagine di Angelina Romano la piccola brigante

Secondo la descrizione delle foto Angelina Romano era una “piccola brigante”, una dei ribelli contro l’esercito unitario, mentre secondo altre intepretazioni era un mero ostaggio finito nel mezzo del fuoco incrociato.

Quello che però rileva è che la foto esibita come prova contiene una anticlimatica bottiglia di plastica, reperto non riscontrabile a Castellammare del Golfo nel 1861.

Anteprima della foto su Alamy
Anteprima della foto su Alamy

Ma riscontrabile in Libano nel 2006: per essere precisi si tratta di una foto scattata a Ter Harfa il 15 Luglio, parte di un gruppo di dodici profughi libanesi uccisi in un bordamento aereo mai rivendicato, attribuito però da testimonianze locali ad Israele per prossimità col confine.

Ovviamente nel Libano del 2006 era ben possibile trovare bottiglie d’acqua, e nel Medio Oriente martoriato dalla guerra non mancano mai purtroppo bambini morti.

Trovare una bottiglia di plastica nel 1861 a Castellammare del Golfo, questo è difficile.

 

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