No, non è vero che Philippe Lazzarini ha negato la carestia a Gaza

Ci segnalano i nostri contatti un post X di un “account satirico” Italiano, che ripete il messaggio di una spunta blu in lingua inglese, per cui Philippe Lazzarini ha negato la carestia a Gaza.

Il riferimento è ovviamente al Commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente e all’emergenza umanitaria sorta dal conflitto a Gaza i cui timidi spiragli di risoluzione affollano la cronaca in queste ore.

No, non è vero che Philippe Lazzarini ha negato la carestia a Gaza
No, non è vero che Philippe Lazzarini ha negato la carestia a Gaza

Si tratta di una pessima traduzione del messaggio che Lazzarini ha lanciato: un errore di traduzione che sembra propagarsi di condivisione in condivisione, fomentato dall’idea (non solo italiana temiamo) che se un post ci piace non vada verificato ma “preso sulla fiducia”.

No, non è vero che Philippe Lazzarini ha negato la carestia a Gaza

Lazzarini non ha mai detto che non vi è stata carestia a Gaza, ma ha postato su X un messaggio che va nel senso opposto, dichiarando che:

L’Alto Commissariato ha cibo, medicinali e altri beni di prima necessità pronti per essere inviati a Gaza. Abbiamo abbastanza cibo per sfamare l’intera popolazione per i prossimi tre mesi.

Ovviamente, se non vi fosse bisogno di cibo, ovvero una qualsivoglia forma di carestia, non ci sarebbe bisogno di mandare cibo per tre mesi, e l’UNRWA non avrebbe dovuto stoccare tanti alimenti.

Il messaggio completo
Il messaggio completo

Si tratta dunque di un evidente errore di traduzione che nessuno ha (ancora) corretto.

Peraltro noterete che sulla screenshot abbiamo censurato i volti dei bambini: curiosamente l’account che ha condiviso la notizia per primo aveva censurato solo i visi degli adulti, senza tenere conto che deontologia giornalistica italiana richiede particolare attenzione per i bambini stessi.

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