No, non è vero che lo Stato Italiano ha abolito Google Maps per legge

Ci segnalano i nostri contatti un presunto articolo per cui lo Stato Italiano ha abolito Google Maps per legge. Ovviamente si tratta della solita fake news del ricco filone dei “bizzarri divieti alla guida dello Stato”.

Filone ufficialmente inaugurato con la riforma del Codice della Strada ed una serie di articoli assurdi come la leggenda della “Tachipirina e vigile in attesa”, della “patente distrutta per un Brufen” e del “divieto di fiori in macchina”.

No, non è vero che lo Stato Italiano ha abolito Google Maps per legge

La struttura è sempre la stessa: si apre la danza con una fake news, si spende un intero articolo usando le parole chiave più cercate del momento (in questo caso “Google Maps” e “Urbex” come vedremo) e poi alla fine si “confessa” che sì, magari era anche una fake news, ma giustificata con una certa attinenza che poi tale non è.

No, non è vero che lo Stato Italiano ha abolito Google Maps per legge
No, non è vero che lo Stato Italiano ha abolito Google Maps per legge

C’è un’aggravante in questo caso: sfruttare una tragedia per far cassa.

In questi giorni infatti due adolescenti sono morti mentre esploravano immobili abbandonati, una pratica resa popolare dai social laddove content creator visitano posti urbani dimenticati dal tempo per mostrare le loro condizioni di degrado e abbandono, e sovente, nonostante i loro richiami, questo crea emulazione.

In questo caso invece crea una assurda giustificazione della fake: solo nel finale l’autore di questo articolo ammette che sì, prima aveva scritto una fake news, ma che voleva dire che “alcuni pensano” che abolendo per sempre Google Maps i giovani non potrebbero visitare posti pericolosi.

L’unico che ha mai pensato una cosa del genere è il solito autore di questi contenuti “tanto a un chilo”.

 

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