Nessuno ti chiederà “250 Euro se ti beccano in riserva”

Il sempre più ricco filone delle multe inventate si arricchisce dell’allarme sui “250 Euro se ti beccano in riserva”. Fake news a getto continuo, che si basano sul tema caldo del momento, il Codice della Strada.

Nessuno ti chiederà "250 Euro se ti beccano in riserva"
Nessuno ti chiederà “250 Euro se ti beccano in riserva”

Ovviamente non esistono multe per il “reato di riserva”, e non esiste nessuno che ti darà una punizione. Si tratta del solito giochino del “detto non detto”.

Nessuno ti chiederà “250 Euro se ti beccano in riserva”

Esattamente come l’obbligo di “accendere la stufa in macchina” si riassumeva in “accendete il climatizzatore che è come una stufa per vedere se funziona e tenerlo lubrificato (!) così se si rompe potete controllare”, e l’improbabile “multa per chi non ha sacchetti dell’immondizia in macchina” in realtà conteneva un testo che suggeriva di buttare i vecchi coprisedili tra i tessili, in questo caso ci tocca ancora spoilerare.

Si tratta semplicemente del presunto costo, calcolato a occhio e spacciato per una “punizione” della sostituzione della pompa del gasolio che potrebbe divenire necessaria qualora si guidi abitualmente in riserva contribuendo quindi a pescare impurità e far attivare la pompa “a vuoto” pescando aria.

Peraltro l’articolo sembra redatto confondendo benzinaa e gasolio, applicando le cautele richieste per una tipologia di motore all’altro. Un po’ come per la “stufa da lubrificare”, la conoscenza del fenomeno passa in secondo piano rispetto all’uso virale delle parole chiave del momento.

Il gioco è palese: rifrasando una semplice questione di logica e manutenzione in una punizione con tanto di “tariffa fissa”, se non una “mannaia sulla testa degli italiani”, si crea la colpevole illusione dell’ennesima “assurda sanzione” inesistente.

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