Nessuna fonte sull’amica di Daniela Martani ferita dal tampone: la bufala delle lesioni al cervello

di Bufale.net Team |

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Un’amica di Daniela Martani sarebbe rimasta lesionata dopo essersi sottoposta al tampone nasofaringeo una volta rientrata da Ibiza. Questo è il racconto pubblicato dall’ex GF sulla sua pagina Facebook, mostrando anche una foto parzialmente censurata dell’amica citata. Vediamo il volto di una donna con la mascherina addosso e un rivolo di sangue che esce dal naso.

Una mia amica tornata pochi giorni fa da Ibiza è stata costretta ad effettuare il tampone nasofaringeo a Roma e questo è stato il risultato. Ma chi effettua questi tamponi? Dei macellai da strapazzo? Sapete che possono lesionare il cervello e il bulbo olfattivo? I tamponi sono pericolosi ma non lo dicono.

Un’immagine con didascalia non è una notizia, l’amico/a non è una fonte

Sì, l’immagine mostra una donna col sangue che fuoriesce dal naso ma di fatto non abbiamo alcuna conferma sull’attendibilità del post. Tale contenuto, infatti, si presenta come il classico post in cui un’immagine e una didascalia vengono intesi come una notizia in una sorta di automatismo che però non fa bene alla verità. Ne abbiamo parlato in una guida utile che vi invitiamo a leggere a questo indirizzo.

Abbiamo proposto un’analisi più approfondita di questi tipi di post in questo editoriale. Chiunque può pubblicare un’immagine con didascalia per raccontare una storia, ma questa storia ha bisogno di fonti. La fonte non è un conoscente, un’amica, un cugino e via discorrendo.

La bufala delle lesioni al cervello dopo il tampone nasofaringeo

Le lesioni al cervello da tampone sono una bufala oltremodo apprezzata dai complottisti e dai condivisori compulsivi e ne abbiamo parlato in questo articolo riportando riferimenti da fonti autorevoli. Come scrive l’ISS sull’argomento, riportiamo:

Il tampone rinofaringeo, richiede da parte di operatori sanitari una basilare conoscenza anatomica di questo distretto e della procedura per poter essere eseguito (video tutorial).
Il prelievo viene eseguito in pochi secondi e ha un’invasività minima, originando al più un impercettibile fastidio nel punto di contatto. La semplicità del prelievo non significa però che possa essere eseguito da chiunque, ma da personale addestrato e specializzato che deve garantire la corretta esecuzione della procedura evitando sia la contaminazione del campione che la raccolta solo del tratto più esterno delle fosse nasali, procedura che inficerebbe il risultato del test molecolare.

La storia dell’amica di Daniela Martani ferita dal tampone è una storia senza fonti.

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