“Neonato allattato muore con coaguli di sangue, la madre aveva fatto Pfizer”, ancora disinformazione sul VAERS

di Luca Mastinu |

“Neonato allattato muore con coaguli di sangue, la madre aveva fatto Pfizer”, ancora disinformazione sul VAERS Bufale.net

“Neonato allattato muore con coaguli di sangue e arterie infiammate: la madre aveva fatto l’iniezione Pfizer”, così titola un articolo pubblicato il 7 settembre da The Living Spirits. Gli autori presentano la notizia come un “rapporto VAERS, argomento sul quale siamo tornati più volte. Il testo riporta di una “donna non identificata” di 36 anni residente nel New Mexico, vaccinata con Pfizer il 4 giugno 2021. Il 21 giugno suo figlio di 6 mesi ha cominciato a stare male e si pensava ad un’infezione batterica. Le condizioni del piccolo peggioravano, per cui il 15 luglio il neonato è stato portato nuovamente all’ospedale dove gli è stata diagnosticata la malattia di Kawasaki atipica. Il piccolo, purtroppo, è deceduto poco dopo.

Le fonti

Lifesitenews.com

The Living Spirits, nell’incipit, dichiara di aver tradotto liberamente l’articolo dal sito Lifesitenews.com, e confermiamo che quest’ultimo riporta la stessa notizia il 6 settembre 2021. Facciamo notare che Lifesitenews.com è ben noto in acque internazionali per la sua trazione ultra-cattolica e di estrema destra, con posizioni anti-abortiste estreme e veicolo di tanta disinformazione sul Covid-19 sin dallo scoppio della pandemia. Per questo Lifesitenews.com è stato bandito da Facebook.

Byram Bridle

Ancora, The Living Spirits e Lifesitenews.com citano le teorie di Byram Bridle sulla proteina spike contenuta nel latte materno. Nello specifico avevamo parlato di Byram Bridle in questo articolo, ma riassumiamo brevemente: l’immunologo, nonché professore associato della clinica veterinaria Guelph dell’Ontario, aveva ricevuto 230mila dollari nel 2020 per sviluppare un vaccino contro il Covid-19 (qui la nota del suo istituto) ma il suo progetto non aveva avuto successo. Da quel momento, un po’ come Wakefield e per dirla un po’ cringe, ha iniziato a rosicare per cui si è fatto portavoce di una febbrile campagna antivaccinista.

La sua convinzione è che la proteina spike sia tossica e che si sposti di tessuto in tessuto, passando dunque dal flusso sanguigno al latte materno, circostanza che avrebbe cagionato la morte del bimbo di 6 mesi di cui parliamo oggi. Non solo: Bridle è convinto che la proteina spike causi infertilità, ma nessuna delle sue teorie è confortata da dati dimostrativi e per questo la comunità scientifica non fa che contestare la sua disinformazione sui vaccini. È risaputo, del resto, che la proteina spike rimane nel gruppo sanguigno.

VAERS

Il fronte no-vax fa spesso ricorso al VAERS per dimostrare la pericolosità dei vaccini. Come già detto in precedenti articoli, il VAERS non è affatto una piattaforma di verifica: il VAERS, fondato nel 1988, è un sistema di segnalazione in cui chiunque può presentare un reclamo per un evento avverso senza alcun controllo preventivo. Per questo nel 2004 l’anestesista James Haidler segnalò che un vaccino lo aveva trasformato nell’incredibile Hulk. Peculiare, ancora, è il report pubblicato sul VAERS da un entomologo in cui si riferiva che il virus SARS-CoV-2 fosse stato creato dai Pokemon, pubblicazione con la quale si voleva appunto dimostrare l’estrema facilità con cui compilare i report sul VAERS. Come si fa? Esiste un form da compilare a questo indirizzo, semplicemente.

Conclusioni

Dopo le fonti subito le conclusioni? Sì, perché della notizia riportata da Lifesitenews.comThe Living Spirits non esiste alcuna traccia nelle cronache internazionali. Esiste solo il rapporto VAERS cui i due siti fanno riferimento, nient’altro.

  • La notizia riportata da LifesitenewsThe Living Spirits fa riferimento a un report pubblicato sul VAERS;
  • Il VAERS è una piattaforma di segnalazione detta tecnicamente rivista predatoria in cui chiunque può pubblicare senza verifiche;
  • Le teorie di Byram Bridle sono infondate;
  • La proteina spike rimane nel flusso sanguigno;
  • Non esiste alcun riscontro sulla notizia del neonato allattato deceduto per trombosi a causa dell’allattamento della madre, vaccinata con Pfizer.

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