NASA: Perseverance è su Marte, perché l’ammartaggio è una buona notizia

di Shadow Ranger |

NASA: Perseverance è su Marte, perché l’ammartaggio è una buona notizia Bufale.net

Perseverance è su Marte, ed è, indubbiamente, una buona notizia.

Quando si pensa allo spazio, si pensa all’allunaggio. Si pensa a scene televisive e cinematografiche di colonie spaziali, magari scenari alla “In vacanza su Marte”.

Si pensa, purtroppo troppo spesso, anche a lussi evitabili, specie in tempi difficili come i nostri.

Ma non c’è niente di più sbagliato: la ricerca aereospaziale è uno dei temi di ricerca con le ricadute più rapide sulla vita.

Ma andiamo con ordine

Perseverance è su Marte

E l’ammartaggio, del quale la NASA ha offerto una ricostruzione per godere degli angoli visibili inevitabilmente non possibili dalla diretta (dove di fatto Perseverance avrebbe dovuto riprendere se stesso) è anche un bel godere

E per i curiosi, ecco il video dell’ammartaggio

Un SUV: un grosso “SUV spaziale” paracadutato da una sorta di miniUFO che lo teneva imbragato con degli anticlimatici cavi.

In questo si riassumono i sette minuti di ammartaggio, legati a calcoli complessi per rendere l’atterraggio privo di eventi avversi.

Sette minuti nei quali Perseverance ha agito secondo la sua programmazione senza possibilità di un controllo umano immediato: i primi dati sono arrivati dopo dodici minuti dalla manovra, con Perseverance già al sicuro sul Pianeta Rosso e pronto a studiarne ogni anfratto.

Con tanto di account twitter “personale” per esibire i risultati ai terrestri dalla sua “nuova casa permanente” (con riferimento al linguaggio con cui ci si riferisce alle dimore di chi adotta animali: in questo caso, una bestiola grossa e ingombrante come un SUV).

L’esperienza dei suoi predecessori, come Curiosity e Opportunity, ha insegnato molto alla NASA: le ruote di Perserverance sono ora assai più solide, essendo il punto debole degli altri Rover, con tanto da camminare e l’impossibilità tecnica di trovare un “pit-stop” per cambiare le gomme.

Reca inoltre con se delle provette di Titanio (probabilmente echeggianti i timori da contaminazione che anche noi terrestri viviamo ultimamente) allo scopo di raccogliere campioni e custodirli fino al recupero, che si ritiene potrà avvenire tra venti anni circa, col lancio di un nuovo Rover “messaggero”.

I campioni dovrebbero essere così al sicuro da contaminazioni della materia terrestre di cui, a prescindere dalla rigorosa pulizia, il Rover dovrebbe essere ancora portatore.

Al contrario dei suoi simili, Perseverance non arriverà da solo: al suo fianco ci sarà l’equivalente di un drone, un piccolo elicottero pronto a sfidare l’aria marziana rarefatta per agevolare la missione dove le ruote non bastano.

Cosa può insegnarci Marte?

Sappiamo che Marte ha ospitato acqua. Un’atmosfera, radicalmente diversa da quella attuale.

La capacità, quantomeno astratta e da verificarsi in concreto, di ospitare la vita.

E non parliamo di bizzarri omini verdi col naso a trombetta e altre fantasie sci-fi: parliamo anche solo di microorganismi, di una situazione affine alla Terra delle origini.

Ma il punto, probabilmente, non è neppure quello.

Marte aveva acqua, aveva un’atmosfera: qualcosa ha trasformato Marte rapidamente.

Con studi che dimostrano le somiglianze tra l’irreversibilità dei mutamenti climatici e l’incapacità di “cancellare” una Pandemia senza sforzi,se non addirittura i sospetti che i mutamenti climatici possano, alterando gli habitat e spingendo le specie animali vicine alle enclave umane essere concausa dei salti di specie alla base di numerose epidemie e la corrente Pandemia COVID19, lo studio approfondito di un pianeta che ha subito un cambiamento climatico ed atmosferico così radicale è il modo migliore per studiare cosa stiamo facendo, e come prenderci cura del nostro mondo.

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