Mini leva obbligatoria, arriva l’ok dalla Camera: 6 mesi di caserma per giovani tra 18 e 22 anni

di Luca Mastinu |

Un articolo di Youreduaction, dal titolo, annuncia che la Camera avrebbe dato l’ok a una proposta di legge sulla mini leva obbligatoria durante la quale i giovani ragazzi tra i 18 e i 22 trascorreranno il loro tempo in caserma. Questo, almeno, è ciò che emerge dal titolo acchiappaclick.

Mini Leva Obbligatoria

Nessun obbligo, solo base volontaria

L’articolo di Youreduaction, infatti, solo nel testo parla di base volontaria e riporta che la proposta sulla mini naja deve ancora ricevere l’ok dal SenatoIl Sole 24 ore ha interpellato il primo firmatario della proposta di legge, Matteo Perego Di Cremnago (Forza Italia). La proposta di legge, la n. 1012 il cui testo è consultabile in questo documento, parla appunto di base volontaria.

Al Sole 24 Ore Perego di Cremnago ha affermato: «Il provvedimento nasce dall’idea di riavvicinare i giovani al mondo delle Forze armate: crediamo che oltre alla famiglia e alla scuola le Forze armate siano in grado di consentire un percorso formativo completo».

La proposta di legge

Il progetto è sperimentale ed è finalizzato a offrire la possibilità di percorsi formativi volontari in ambito militare.

I destinatari sono esclusivamente cittadini italiani di età compresa fra i 18 e i 22 anni e nel pieno dei diritti civili e politici. Tra i requisiti richiesti, come riportano AgiToday:

L’assenza di condanne per delitti non colposi e di procedimenti penali in atto per delitti non colposi; possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado; non essere stati sottoposti a misure di prevenzione; non aver tenuto nei confronti delle istituzioni politiche dello Stato comportamenti che non diano garanzia di assoluta fedeltà alla Costituzione e alle esigenze di sicurezza nazionale.

Il progetto della mini-naja comprende, come riassume Today:

  • Corsi di studio in modalità e-learning;
  • Permanenza presso le strutture formative, operative e addestrative delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri, individuate su tutto il territorio nazionale dal Capo di Stato maggiore della Difesa, comprese le scuole e le accademie militari;
  • Forme di apprendimento pratico che consentano il raggiungimento dei seguenti obiettivi: comprensione del valore civico della difesa della patria, sancito dall’articolo 52 della Costituzione; cognizione degli alti valori connessi alla difesa delle istituzioni democratiche del Paese attraverso lo strumento militare in Italia e all’estero; approfondimento dei principi fondamentali che regolano l’ordinamento militare;
  • Conoscenza delle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale, anche attraverso la partecipazione a seminari di studio con la partecipazione dei rappresentanti degli organismi che fanno parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica;
  • Studio dell’architettura istituzionale preposta alla cyber security, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito delle Forze armate;
  • Al termine del progetto, l’amministrazione della difesa sarà tenuta a rilasciare un attestato che certifichi l’esito positivo del percorso formativo svolto. L’attestato potrà essere utilizzato, all’atto della collocazione sul mercato del lavoro, quale titolo attestante le specifiche esperienze maturate e costituirà, inoltre, titolo valutabile ai fini della nomina a ufficiale di complemento. Lo svolgimento con esito positivo del progetto consentirà, inoltre, l’acquisizione di crediti formativi universitari.

Al termine dello svolgimento del progetto, l’Amministrazione della Difesa dovrà rilasciare un attestato che potrà essere utilizzato per l’inserimento nel mondo del lavoro e come titolo valutabile ai fini della nomina ad ufficiale di complemento. Lo svolgimento del progetto, infine, potrà consentire all’acquisizione di 12 crediti formativi universitari.

Il testo è stato approvato a Montecitorio con 453 voti a favore, 10 contrari (Liberi E Uguali) e 6 astenuti. Al contrario di quanto vogliono far intendere gli autori di Youreduaction dal titolo, il disegno non è ancora legge in quanto manca l’approvazione del Senato e, soprattutto, il progetto (se approvato) sarà su base volontaria.

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