Truffa digitale ai danni di ItalyPost e dei suoi lettori. Massima attenzione

di Redazione |

Truffa ItalyPost

Bisogna prestare la massima attenzione oggi 5 aprile alla cosiddetta truffa ItalyPost che sta correndo in queste ore via SMS, con tanto di codice pi5010 che potrebbe indurre in errore gli utenti meno esperti. Una situazione simile rispetto alla bufala dei biglietti gratis Alitalia, che abbiamo avuto modo di analizzare pochi giorni fa sul nostro sito, anche se ci sono delle differenze sostanziali con il caso odierno che vanno analizzate con grande attenzione. Riassumiamo dunque le informazioni al momento disponibili.

La truffa ItalyPost, è bene premetterlo, vede il mittente in questione vittima dell’SMS che sta girando, e certo non artefice. In pratica agli utenti viene inviato un messaggio nel quale si parla di un pacco in consegna e, seguendo le istruzioni fornite, ad un certo punto la potenziale vittima viene invitata ad effettuare un pagamento. Prima di concludere l’operazione viene segnalata anche la sigla “pi5010”, ma su quest’ultimo aspetto stiamo raccogliendo qualche informazione extra. Immediata la replica di ItalyPost:

AVVISO AI LETTORI / TENTATIVO DI PHISHING
Da ieri sera, numerosi utenti ci hanno segnalato di aver ricevuto degli SMS con mittente “ItalyPost” relativi a un pacco da noi spedito; solitamente a questo primo SMS (vedi immagine) segue un ulteriore messaggio con richiesta di finalizzare un pagamento. Segnaliamo a tutti che si tratta di un tentativo di phishing: ci dissociamo da tale attività e abbiamo già segnalato la questione alla Polizia Postale. Invitiamo chiunque abbia ricevuto questi messaggi a fare altrettanto. Per segnalare l’accaduto cliccare qui: https://www.commissariatodips.it/“.

Insomma, la truffa ItalyPost è di vecchio stampo, ma la questione inerente anche il codice pi5010 almeno sulla carta dovrebbe essere facilmente schivata semplicemente ignorando l’SMS e richiede per forza di cose un chiarimento. Se non altro per la grossa diffusione del messaggio che avete approfondito con l’immagine ad inizio articolo. Fate dunque molta attenzione da oggi 5 aprile a questa nuova minaccia.

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