Marco Carta arrestato per furto, il giudice non convalida: “Riconosciuta la mia estraneità”

di Redazione |

Marco Carta arrestato

Aggiornamento delle 18.20: a qualche ora di distanza dalla notizia dell’arresto di Marco Carta, il colpo di scena. Il giudice, come afferma TGCom, non ha convalidato il fermo, riconoscendo l’estraneità del cantante ai capi di accusa che gli sono stati contestati. A differenza di quanto avvenuto con la donna.

Sta girando moltissimo oggi 1 giugno la notizia che annuncia “Marco Carta arrestato per furto“. Solitamente sulle nostre pagine trattiamo argomenti simili in ottica bufale, come avrete notato di recente con una fake news satirica, ma in questi minuti la vicenda va trattata evidentemente in modo diverso. A diffondere la notizia, attorno alle 11:30 è stata l’ANSA, con una prima ricostruzione dei fatti che merita per forza di cose un approfondimento.

Corretto parlare di Marco Carta arrestato per furto o si tratta di una bufala? La questione è semplice. Senza voler in alcun modo mettere in discussione l’autorevolezza di una fonte che da anni è un punto di riferimento in Italia, va precisato che al momento della pubblicazione di decine e decine di articoli sul tema non esistono prove oggettive in grado di attestare quanto avvenuto nella giornata di ieri. Il cantante è accusato di aver rubato sei magliette alla Rinascente dal valore complessivo di 1.200 euro. Il tutto, insieme ad una donna di 53 anni.

Dal nostro punto di vista, resteremo vigili sugli ulteriori sviluppi riguardanti la vicenda, senza volervi dare forzatamente per vera la notizia di Marco Carta arrestato per furto. Le ultime indiscrezioni parlano addirittura di un processo per direttissima in programma oggi 1 giugno, ragion per cui ne sapremo di più a stretto giro.

La questione del processo per direttissima, a dirla tutta, non viene menzionata da ANSA, ma da altre fonti. Altro dettaglio che crea confusione sulla vicenda. Sempre ANSA, comunque, ci parla di Marco Carta arrestato per furto dopo aver rimosso l’antitaccheggio alle sei magliette, dimenticandosi di fare lo stesso con la placchetta flessibile. Proprio quest’ultima ha fatto suonare gli allarmi all’uscita del negozio, con relativo arresto dalla Polizia locale. Resta da capire, qualora fosse confermata la notizia, il ruolo nella vicenda del cantante diventato famoso con “Amici” rispetto a quello della donna in sua compagnia.

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