L’UE minaccia Francia e Germania sull’export delle mascherine: “Procedura d’infrazione se non rimuove il blocco”

di Bufale.net Team |

L’UE minaccia Francia e Germania sull’export delle mascherine: “Procedura d’infrazione se non rimuove il blocco” Bufale.net

Dinanzi ad una pandemia, gli interessi dei molti superano quelli dei pochi. Una comunità internazionale forte significa anche questo: e l’UE minaccia Francia e Germania sull’export delle mascherine.

La procedura di infrazione, spauracchio dell’economia italiana in tempi ormai remoti anni luce diventa uno strumento di equilibrio.

Vi abbiamo già parlato della concezione dell’UE come un club molto esclusivo dove i soci non possono semplicemente fare quello che gli pare, ma hanno anche obblighi e impegni verso gli altri soci.

In questi giorni il Blocco di Visegrad, l’ex comunità di Sovranisti dura e pura, Germania e Francia avevano deciso di fare l’esatto contrario

La Commissione europea è pronta a lanciare una procedura di infrazione con iter accelerato nei confronti della Germania per il blocco all’export delle mascherine e degli altri dispositivi di protezione. L’avvertimento di Bruxelles è arrivato in modo netto: se non verrà modificata la normativa presa dal governo per l’emergenza coronavirus, l’Ue avvierà un procedimento immediato contro Berlino. E lo stesso potrebbe fare con i governi di Bulgaria, Repubblica Ceca e Polonia, che hanno adottato provvedimenti simili nonostante le necessità italiane. È invece atteso un chiarimento della Francia, che nei giorni scorsi aveva deciso di requisire tutto il materiale sul territorio nazionale: Parigi dovrebbe assicurare che non ci sarà alcuna restrizione all’export.

La premessa e la storia

Come sappiamo tutti, l’Italia è al momento il centro di una vera e propria tempesta pandemica, con un picco previsto per il 18, cui dovrebbe, si spera, seguire il calo della curva epidemica.

Sono quindi necessari strumenti medici per i professionisti in prima linea nell’emergenza: medici e forze dell’ordine, più soggetti a rischio.

Ma alla prova dei fatti inizialmente la Germania sembrava essersi tirata indietro, con un comunicato 3M che comunicava difficoltà di inviare i propri prodotti nei mercati esteri a causa delle decisioni interne, affiancata da Francia e dal Blocco di Visegrad alleati Sovranisti in tempi migliori, ma, come tipico di una ideologia che vede l’interesse personale al primo posto, inclini ad arretrare per difendere il loro contro il tuo.

Ma l’Unione Europa, dopo i primi fatali passi falsi nella gestione della Pandemia, ha deciso di ricordare la natura conviviale dell’Europa, ordinando agli inadempienti di rimettersi in riga sotto pena di sanzioni.

Risultato? La Germania ora invierà un milione di mascherine ed altre apparecchiature mediche, introducendo nel loro ordinamento una norma che disciplina come

“in casi di particolare disagio, possono essere autorizzate anche altre esportazioni e trasferimenti verso i suddetti Stati, nonché esportazioni verso altri Paesi terzi”.

con riferimento all’Eurozona. Cui seguiranno pressioni Europee perché Francia e altri si rimettano in riga.

Perché l’interesse del singolo Stato, in questo momento, non conta. Conta la sopravvivenza del genere umano e dell’umanità in esso contenuta.

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