L’OMS ha offerto 20 milioni come mazzetta al presidente del Madagascar? No, è una bufala

di Luca Mastinu |

L’OMS ha offerto 20 milioni come mazzetta al presidente del Madagascar? No, è una bufala Bufale.net

Il 19 maggio 2020 il sito Medicina A Piccole Dosi ha pubblicato un articolo secondo il quale l’OMS avrebbe offerto 20 milioni di dollari come mazzetta al presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, per avvelenare la cura contro il COVID-19. La fonte, secondo Medicina a piccole dosi, è il tabloid Tanzania Perspective. Il retroscena si individua nella bevanda a base di artemisia Tambavy CVO CovidOrganics, prodotta dal Madagascar Institute of Applied Research (IMRA) che risulterebbe miracolosa per combattere il COVID. Per questo, secondo Medicina a piccole dosi e secondo il tabloid, l’OMS avrebbe offerto la mazzetta a Rajoelina per mettere a tacere tale possibilità di cura a base di artemisia.

Medicina a Piccole Dosi rettifica ma non corregge il titolo

Se apriamo l’articolo pubblicato da Medicina a Piccole Dosi notiamo che gli autori, dopo le prime righe, hanno inserito la rettifica:

Giusto farla quando una fonte non si rivela esatta: non sono state confermate le parole del Presidente del Madagascar su questa mazzetta che probabilmente un tabloid ha riportato. E chiedo scusa: qualcosa che è necessario fare.

Il problema, tuttavia, rimane: gli autori hanno modificato l’articolo ma non hanno editato il titolo, e tutti sappiamo che esiste ancora un pubblico che si ferma alle anteprime sui social senza aprire i pezzi condivisi. La notizia, infatti, è un falso di cui si sono occupati anche i colleghi di Facta.news seguiti da Il Riformista. Entrambi riprendono il debunking pubblicato dai fact-checkers dell’AFP che il 15 maggio 2020 hanno smentito la notizia. La stessa operazione è avvenuta per merito dei debunkers di Africa Check. In poche parole questa bufala ha fatto il giro del mondo.

La presidenza del Madagascar nega l’affermazione sulle mazzette

AFP scrive di non aver trovato alcuna traccia delle dichiarazioni di Andry Rajoelina e per approfondire ha contattato la presidenza del Madagascar. Al telefono l’AFP ha raggiunto il direttore del gabinetto Lova Ranoramoro. Il direttore ha negato le attribuzioni a Rajoelina, dunque in nessun momento il presidente del Madagascar ha affermato di aver ricevuto mazzette dall’OMS per tacere sui benefici dell’artemisia contro il COVID-19.

L’artemisia

Era il 19 aprile 2020 quando Rajoelina, su Twitter, annunciava (qui il tweet archiviato) che la bevanda Covid Organics sarebbe stata disponibile dal giorno successivo. Il tonico, a base di artemisia, secondo Rajoelina avrebbe qualità di prevenzione e cura contro il COVID-19. Su tale annuncio è intervenuta l’OMS, e non di certo per offrire mazzette a Rajoelina in cambio del silenzio, tanto meno per chiedergli di avvelenare la cura. In questo comunicato pubblicato sul sito istituzionale dell’OMS, a tal proposito, leggiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia sul termine “miracoloso” attribuito alla Covid Organics e riferisce che il tonico non è stato sottoposto a test clinici, dunque non si può definire una cura.

Come riferiva Lova Ranoramoro al telefono con l’AFP, dunque, le dichiarazioni di Rajoelina sulla Covid Organics sarebbero state travisate e riprese con false attribuzioni su mazzette inesistenti. Parliamo di bufala, quindi, perché in nessun momento l’OMS ha offerto mazzette al presidente del Madagascar e in nessun momento Rajoelina ha fatto riferimento a tale offerta.

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