Ci segnalano i nostri contatti un post X che descrive una indagine dell’agenzia anticorruzione Ucraina contro Olena Zelenska, moglie del premier, precisando che l’indagine per corruzione deriva da “fonti interne” che non sono state però confermate dalle autorità ucraina.

Non sono state confermate perché non esistono. Si tratta del solito “falso doppelganger“, quella tipologia di fake news basata sul diffondere fake news mediante un sistema di false testate e false fonti e una serie di account social.
L’indagine dell’agenzia anticorruzione Ucraina contro Olena Zelenska è un falso doppelganger (di nuovo)
Si tratta dell’Operazione Doppelganger che conosciamo: notizie fake vengono diffuse da canali Telegram dediti alla creazione di fake news che simulano i loghi e la credibilità di agenzie stampa legittime, tali notizie pervengono ad una serie di account X che si dividono il ruolo di diffusori e condivisori per poi tornare in madrepatria, sostituendo quindi la “fonte non confermata” con una vox populi artificialmente creata di condivisione in condivisione, ulteriormente fomentata da chi, in buona fede ma senza verificare, prende per buona la notizia creata dalla “rete”.
In questo caso peraltro la “conferma dell’agenzia” non solo non esiste, ma esiste una netta smentita.
“NABU e SAPO vorrebbero attirare l’attenzione sulla diffusione di un’altra ondata di disinformazione nei media russi e filo-russi riguardo a presunte ‘investigazioni’ sulla moglie del Presidente dell’Ucraina. Queste informazioni non sono vere”, hanno infatti sottolineato gli agenti.
“NABU e SAPO non stanno compiendo nessuna delle azioni procedurali contenute in questi falsi rapporti”.
Si tratta della tipologia di disinformazione che conosciamo da lungo tempo.