Le 5 regioni a rischio zona arancione con aggiornamento DPCM dal 9 novembre

di Redazione Bufale |

Regioni a rischio
Le 5 regioni a rischio zona arancione con aggiornamento DPCM dal 9 novembre Bufale.net

C’è una valutazione in corso, proprio in queste ore, a proposito delle regioni a rischio zona arancione. Dopo il DPCM della scorsa settimana, che ha diviso l’Italia in tre zone e che nei limiti del possibile abbiamo provato ad anticiparvi con alcune indicazioni specifiche, bisogna prendere atto che le cose potrebbero cambiare in modo radicale nel nostro Paese già da domani 9 novembre. Anche perché passare da zona gialla ad arancione cambia un po’ di cose che faremmo bene a ricordare.

Quali sono le regioni a rischio zona arancione con DPCM valido dal 9 novembre

In particolare, la notizia vera consiste nel fatto che oggi arriveranno novità in merito, mentre le regioni a rischio sembrano avviate ad un destino inevitabile, passando a conti fatti dalla zona gialla a quella arancione. La prima in lista, come riporta Giornalettismo, è la Liguria. Le parole pronunciate nelle ultime ore dal governatore Toti durante una diretta social fa capire chiaramente quale sia la situazione in quell’area:

“Io non sono contrario se il governo dovesse chiederci qualche sforzo in più per il bene di tutti, perché la pressione sugli ospedali soprattutto nell’area metropolitana di Genova è molto forte, perché il numero dei contagi è molto alto”.

Tra le altre regioni a rischio di passaggio a zona arancione, poi, abbiamo anche CampaniaVenetoUmbria Toscana, senza dimenticare la provincia autonoma di Bolzano, che secondo le ultime indiscrezioni ha tutte le carte in regola per essere aggiunta all’elenco. Di sicuro abbiamo che, come trapelato nelle scorse settimane, le tre fasce saranno costantemente aggiornate, tenendo conto che l’eventuale salto nella zona rossa comporterà una situazione “congelata” per almeno due settimane.

Dunque, tempi duri per tanti italiani, con le regioni a rischio zona arancione che vedranno chiusi bar, ristoranti e pasticcerie, mentre lo sport potrà essere praticato con le medesime disposizioni di prima, ma solo all’interno del proprio Comune. Una volta ufficializzato il passaggio, infatti, non lo potrete lasciare se non per comprovate esigenze personali consentite.

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