L’amministrazione Trump monitora gli account social per i sussidi di disabilità

di Bufale.net Team |

L’Agenzia della sicurezza sociale degli Stati Uniti ha proposto un monitoraggio dei post sui social media per indagare sulle richieste di invalidità fatte dai cittadini.

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Il 10 marzo 2019 il New York Times ha riferito che la US Social Security Administration (SSA) stava prendendo in considerazione l’idea di sfruttare i post dei social media delle persone per determinare la veridicità nelle loro richieste di disabilità:

L’amministrazione Trump lavora a una proposta per utilizzare i social media come Facebook e Twitter per identificare le persone che rivendicano i sussidi di disabilità della Social Security senza essere effettivamente invalide. Se, per esempio, una persona ha chiesto sussidi a causa di un infortunio alla schiena, ma posta una foto su Facebook mentre gioca a golf, l’immagine potrebbe essere usato come prova che l’infortunio non era disabilitante.

La storia è stata riportata in varie pubblicazioni, tra cui Forbes (“Come una proposta di Trump potrebbe ridurre i ‘falsi’ Disabili”) e il sito Web di Daily Kos (“L’amministrazione Trump cerca di monitorare i social media dei beneficiari di disabilità, compresi i veterani”).

La notizia è vera

La notizia è vera. La SSA ha proposto di utilizzare i post sui social media per prendere decisioni sulle richieste di disabilità. La proposta potrebbe partire per l’anno fiscale 2020, ed è contenuta nella revisione di bilancio (a pagina 26). I post sui social media sono attualmente utilizzati nelle indagini sulle frodi.

In una dichiarazione inviata via email a Snopes il portavoce dell’agenzia Darren Lutz ha dichiarato che SSA sta studiando strategie di “altre agenzie e entità private per determinare come i social media potrebbero essere utilizzati per valutare le domande di disabilità”, ma ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli.

 

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